Wayward Pines 2, recensione della nuova stagione

13767609_1072478709510834_65280034_n

I fans non si aspettavano di sicuro di riuscire ad assistere alle nuove avventure di Wayward Pines 2. La miniserie mistery era stata ideata infatti da Chad Hodge perché si chiudesse con una sola stagione e che quindi non ci sarebbe stato spazio per una seconda. Il progetto è stato in seguito assorbito da Mark Friedman che ha deciso di rimettersi sul set, dando una rinfrescata anche al cast. In WWP2 infatti non ritroveremo più come protagonista Matt Dillon nei panni di Ethan Burke, dato che l’ex agente segreto è morto durante il cliffhanger del primo capitolo.

13597840_576355675868773_1777721250_n

Bisogna prendere in considerazione la seconda trama come un qualcosa di a sé stante ed ecco perché le prime immagini che ci vengono proiettate nella premiere sono del nuovo protagonista, Jason Patric. Sarà lui infatti ad impersonare il medico Theo Yedlin, appena risvegliato. Ci troviamo tre anni dopo gli episodi narrati in precedenza, con un cambio totale della situazione interna della cittadina. Al potere è infatti salito Jason Higgins, intepretato dal giovane Tom Stevens, e con lui la Prima Generazione.

In perfetto contrasto abbiamo Ben Burke (Charlie Tahan), il rampollo dell’ex Sceriffo ed ora a capo dei Ribelli, che tuttavia viene sconfitto abbastanza facilmente. Abbiamo quindi di fronte una Wayward Pines in piena crisi politica, uno stallo se consideriamo le regole ferree dettate dalla leadership precedente. Pilcher (Toby Jones) continua ad essere presente nelle menti dei giovani cittadini, soprattutto perché Megan, inspiegabilmente, è viva.

Il personaggio mosso dall’attrice Hope Davis si è salvata miracolosamente dall’attacco degli Abbie, ma è rimasta paraplegica. Questo le dà dei limiti per l’azione sul campo, ma anche il suo personaggio si è evoluto. Megan infatti presiede ora la ricerca sugli Abbie, alla ricerca del loro punto debole. Continua ad essere la burattinaia che muove le fila della Prima Generazione, ma con la salita al potere di Jason le cose potrebbero cambiare.

13706901_598445616994947_1379681196_n

C’è infatti un’altra donna, Rebecca Yedlin, la moglie di Theo, che sembra avere più presa sul giovane leader di lei. Quale oscuro segreto nasconde? Theo per primo è molto diverso dal personaggio di Ethan che ci siamo lasciati alle spalle, più propenso a dominare e proiettato maggiormente verso la sopravvivenza delle persone. Non è quindi la Legge a dominare la scena come nella prima stagione, quanto l’istinto e la lotta contro l’estinzione. Un tuffo all’indietro che riguarda più aspetti della trama, come per esempio che le scorte sono finite e che il gruppo dovrà fare delle mosse azzardate pur di procurarselo.

Molto differenti anche le inquadrature volute da David Petrarca nella premiere, molto più concentrate sulle emozioni che sull’azione. I primi due episodi ci faranno infatti conoscere il contesto emotivo di molti personaggi, mentre già dal terzo episodio verrà sviluppata di più la sottotraccia degli Abbie, con tanto di invasione e rivelazioni. Un bel 7 per la rivisitazione di Friedman che ha portato ad un livello diverso la serie, ma ancora tutto da vedere per quanto riguarda lo sviluppo successivo.

Related posts

Leave a Comment