Chiara Poggi ultime notizie: interrogato Andrea Sempio “Non ci frequentavamo”

CHIARA POGGI –Ho trovato una persona uccisa in via Pascoli, venite“. Inizia così il mistero del delitto di Chiara Poggi, la ragazza di Garlasco uccisa il 13 agosto del 2007. A chiamare i soccorsi il 24enne Alberto Stasi, il fidanzato della vittima.

ALBERTO STASI

Ringrazio tutti, mia madre, gli avvocati per questi risultati. Sono frastornato da questi avvenimenti.

Sospira di sollievo Alberto Stasi, mentre vede quasi una luce in fondo al tunnel che lo ha portato al carcere di Bollate, un anno fa. A poter ribaltare le condizioni in cui vive un altro giovane della sua stessa età e di Garlasco, proprio come lui: Andrea Sempio.

La prima volta che i Carabinieri di Vigevano lo ascoltano è il 4 ottobre del 2008. Conosceva Chiara Poggi perché frequentava la casa di famiglia, perché “amico del fratello Marco”. Esclude tuttavia Andrea Sempio la possibilità di aver mai frequentato la ragazza, per via della differenza di età che li divideva.

All’epoca aveva 19 anni e come prova della sua innocenza, mostra lo scontrino di un parcheggio di Vigevano, timbrato alle ore 11:18 del 13 agosto del 2007. A quell’ora Chiara Poggi ra già stata uccisa. Sempio viene ascoltato per la prima volta per quattro ore, sottolinea Quotidiano.net, ricostruendo tutta la mattinata del giorno dell’omicidio. Anche in quel caso consegna la ricevuta del parcheggio e riferisce di essere passato di fronte alla casa dei Poggi tre volte, ma solo nel pomeriggio.

Ricordo di aver aspettato mia madre che era andata a fare la spesa e verso le 10 mi sono recato in Vigevano, con l’unica macchina a disposizione della mia famiglia, per andare alla libreria che si trova in piazza Ducale. Ricordo di aver parcheggiato prima della piazza Ducale. Ho conservato lo scontrino del parcheggio, che vi consegno. Giunto alla libreria l’ho trovata chiusa.

Ho fatto un giro in detta piazza – prosegue Sempio – facendo successivamente rientro a Garlasco e precisamente mi sono recato da mia nonna paterna, dove rimanevo sino a mezzogiorno, ora in cui sono tornato a casa per pranzare con i miei. Dopo il pranzo, insieme a mio padre, mi sono portato nuovamente da mia nonna paterna dove rimanevamo per circa un’ora. Verso le 15 circa, sempre insieme a mio padre, siamo ritornati presso la nostra abitazione; nel transitare per via Pavia, giunti all’altezza di via Pascoli, notavo la presenza di un’ambulanza e delle persone.

Ad insospettire gli inquirenti in quegli anni, in particolare tre telefonate che Sempio avrebbe fatto a casa Poggi il 4, il  e l’8 agosto del 2007, di pochissimi secondi. Il ragazzo riferisce di non aver mai saputo la data in cui il fratello di Chiara, Marco, sarebbe partito per le vacanze in Trentino. Così ha chiamato, fino a che la stessa vittima lo ha informato dove si trovasse il fratello.

[Fonte: Quotidiano.net]

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