Roma, crolla palazzina: morte madre e bimba

MENINGITE - Roma

ROMA, CROLLO PALAZZINA – Due persone sono state estratte vive dalle macerie di una palazzina di Roma. Si ipotizza che l’esplosione sia dovuta ad una fuga di gas, che ha coinvolto anche i due stabili nelle immediate vicinanze. La procura di Roma, sottolinea una notizia Ansa, ha già avviato le indagini per disastro.

L’esplosione è avvenuta nella zona meridionale della Capitale, all’interno del quartiere di Acilia. L’area si trova per ora sotto sequestro e questa mattina è stato disposto un nuovo sopralluogo dalle autorità predisposte.

In giornata, il magistrato farà partire una perizia tecnica per risalire con certezza alle cause che hanno portato al crollo. Al momento l’ipotesi più plausibile sembra quella della fuga di gas, provocata da alcune bombole stoccate al pian terreno della palazzina.

Le due salme di madre e figlia, di appena otto anni, sono state estratte molte ore dopo dai vigili del fuoco e trasportate al policlinico di Tor Vergata in attesa dell’autopsia.

Debora e Aurora, questi i due nomi della mamma e della figlia estratte ieri dopo nove ore di scavi. Ore in cui parenti ed amici hanno sperato fino all’ultimo che potessero essere ancora vive.

“Le parole non riescono a descrivere questo immenso dolore. Roma oggi piange e si stringe attorno a Massimiliano e Lorenzo”.

Commosso il commento del Sindaco Virginia Raggi, che ieri pomeriggio ha visitato il luogo in cui è avvenuta la tragedia. Al momento dell’esplosione il marito ed il figlio maggior edella vittima non si trovavano in casa.

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