Ultime Notizie, 15 febbraio 2017: Treviso, fermato senzatetto per omicidio

Elena Ceste, Michele Buoninconti: Chi l'ha visto, anticipazioni del 15 febbraio 2017

ULTIME NOTIZIE DEL 15 FEBBRAIO 2017: TREVISO, FERMATO SENZATETTO PER OMICIDIO – Le autorità stanno ancora indagando sulla morte del 57enne Giampietro Piccolo, ritrovato privo di vita questa mattina nei dintorni della stazione ferroviaria di Treviso. L’uomo, con origini dell’Etiopia, sarebbe stato ucciso con una bottiglia, come dimostrato dalle diverse lesioni ritrovate sul suo corpo. La vittima è stata ritrovata, secondo quanto riporta l’Ansa, nel luogo in cui era solito trascorrere la notte per dormire. Intanto, gli investigatori continuano a fare le loro ricerche nell’ambiente dei senzatetto che hanno l’abitudine di frequentare la zona ferroviaria. Non è escluso inoltre che l’omicidio possa essere collegato con il mondo della droga, con cui Piccolo era in contatto. Gli inquirenti potrebbero riuscire a dare una svolta al caso grazie ai filmati dei diversi dispositivi di videosorveglianza presenti sul posto.

ULTIME NOTIZIE DEL 15 FEBBRAIO 2017: CONFERMATI 30 ANNI AL MARITO PER L’OMICIDIO DI ELENA CESTE – Si è svolta oggi l’udienza d’appello di Michele Buoninconti, condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio della moglie Elena Ceste. Anche la Corte d’Assise d’Appello ha giudicato l’ex vigile del fuoco di Costigliole D’Asti colpevole del delitto. “Non c’erano elementi diversi per arrivare a una sentenza diversa”, ha riferito il difensore della famiglia Ceste, l’avvocato Debora Abate Zero.

I risarcimenti già stabiliti in primo grado sono stati confermati in un’ordinanza separata, fra cui il sequestro conservativo di tutti i beni economici di Michele Buoninconti. L’imputato rimane quindi rinchiuso nel carcere di Verbania, dopo essersi visto respingere anche le richieste ddi nuove perizie. In particolare una, sottolinea La Repubblica, riguardava le condizioni del corpo di Elena Ceste, per provare la tesi della caduta accidentale come causa della morte della donna.

ULTIME NOTIZIE DEL 15 FEBBRAIO 2017: OMICIDIO FRATELLASTRO KIM, ARRESTATA UNA 29ENNE – Arrestata una giovane 29enne ritenuta responsabile della morte di Kim Jong-nam, il fratellastro più grande del leader della Corea del Nord, Kim Jong-un. Si tratterebbe di una certa Doang Thi Wong, arrestata ieri all’aeroporto di Kuala Lumpur. Secondo quanto comunicato dalle autorità malesi, la donna sarebbe stata identificata grazie alle immagini della videosorveglianza. E’ ancora da accertare il ruolo che avrebbe avuto nell’omicidio. Secondo le ricostruzioni Kim Jong-am si trovava all’aeroporto malese lo scorso lunedì sotto falso nome, in direzione Macao. Poco prima di morire, si è rivolto al banco informazioni riferendo di essere stato aggredito da due donne asiatiche. E’ possibile che queste persone gli abbiano iniettato del veleno, particolare che potrebbe essere confermato dall’autopsia.

ULTIME NOTIZIE DEL 15 FEBBRAIO 2017: VASTO, RICHIESTI I DOMICILIARI PER FABIO DI LELLO – I difensori di Fabio Di Lello, accusato di aver ucciso con tre colpi di pistola il 21enne Italo D’Elia, hanno richiesto gli arresti domiciliari per il loro assistito. L’imputato si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia in carcere, avvenuto lo scorso 4 febbraio. Per gli inquirenti il movente che lo ha spinto ad uccidere la giovane vittima rimane la vendetta, a causa dell’incidente mortale provocato da Italo D’Elia l’anno precedente, in cui è morta Roberta Smargiassi, la moglie di Di Lello. Secondo i difensori di Di Lello, il regime carcerario non sarebbe compatibile con le condizioni psicofisiche del loro assistito, proprio a causa dell’esaurimento misto a depressione che ha sviluppato in seguito alla tragedia familiare. “Il nostro timore era che potesse suicidarsi”, ha riferito la madre Lina qualche giorno fa, come riporta Agi, “nessuno poteva immaginare un epilogo così tragico”.

ULTIME NOTIZIE DEL 15 FEBBRAIO 2017: VARESE, SUPERTESTIMONE CASO UVA ACCOLTELLA IL PADRE – Accoltellato un uomo di 78 anni in viale dei Mille, a Varese, che secondo le ricostruzioni sarebbe Ferruccio Biggiogero. L’autore del delitto è il figlio Alberto Bigioggiero, considerato testimone chiave nel caso Uva, bloccato nel 2008 insieme all’operaio che morì il giorno successivo, Giuseppe Uva. I carabinieri li avevano fermati mentre stavano spostando alcune transenne nel centro cittadino. Alberto Bigioggero, riporta Il Giorno, ha colpito l’anziano padre con una coltellata attorno alle 19 di oggi. In base ad alcune testimonianze potrebbe aver agito in seguito ad una forte lite, avvenuta all’interno di un appartamento di viale dei Mille. Il fendente, che ha raggiunto la vittima all’addome, si è rivelato fatale.

ULTIME NOTIZIE DEL 15 FEBBRAIO 2017: OMICIDIO SERIATE, IL CUTTER E’ “ASTRATTAMENTE” COMPATIBILE – Arrivato il verdetto riguardo alla compatibilità del cutter ritrovato nelle vicinanze della villetta di Seriate in cui lo scorso 26 agosto è stata uccisa Gianna Del Gaudio. Secondo le analisi del medico legale, sottolinea Bergamo Post, l’arma potrebbe essere compatibile con le ferite e corrispondere a quella usata per compiere il delitto, ma da sola non rappresenta prova inconfutabile per incastrare l’assassino. Delusi quindi gli inquirenti, che con il ritrovamento del cutter pensavano già di poter dare una svolta al caso. L’unico indizio rimane quindi il profilo genetico parziale rilevato sul manico del cutter, che secondo l’accusa corrisponderebbe a quello di Antonio Tizzani, marito della vittima. Da sottolineare che il frammento di Dna rilevato è stato definito la difesa dell’ex ferroviere come pieno di “difficoltà interpretative”.

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