Quarto Grado anticipazioni 17 marzo: Antonella Lettieri, Marco Vannini e Hotel Rigopiano

Quarto Grado, anticipazioni e video replica

QUARTO GRADO ANTICIPAZIONI 17 MARZO 2017: ANTONELLA LETTIERI, MARCO VANNINI E HOTEL RIGOPIANO – Nella puntata di venerdì 17 marzo 2017, Quarto Grado si concentrerà su uno degli omicidi più recenti accaduti in Italia. Antonella Lettieri è stata brutalmente uccisa la notte dell’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Gli ultimi aggiornamenti sulla morte di Antonella Lettieri parlano di un arresto, un vicino di casa di 50 anni.

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Siria Magri approfondirà in seguito la morte di Marco Vannini, il giovane che secondo i consulenti della Procura si sarebbe potuto salvare. Sul banco dei testimoni l’intera famiglia Ciontoli e Viola Giorgini, la fidanzata di uno dei due figli. E ancora, il ricordo delle vittime dell’hotel Rigopiano, a due mesi dalla tragedia che con una valanga ha spazzato via la vita di 29 persone.

Salvatore Fuscaldo, un bracciante agricolo di Cirò Marina e amico della vittima, è accusato ora di omicidio pluriaggravato. Ad incastrarlo, in base alle dichiarazioni sottolineate da La Repubblica, sarebbero state le analisi tecniche dei Ris e il risultato del test del DNA. Ancora da chiarire il movente, anche se gli inquirenti hanno dimostrato di pendere più a favore della pista economica. Alcuni testimoni hanno parlato infatti di contrasti fra il 50enne e Antonella Lettieri, per motivi finanziari.

Il delitto di Cirò Marina verrà approfondito in modo particolare da Quarto Grado, che analizzerà le ultime novità del caso. Ancora oscuri alcuni dettagli sull’arma del delitto, che secondo gli inquirenti sarebbe un oggetto appuntito. Si indaga all’interno di familiari e parenti, dato che il modus operandi dell’assassino sembrerebbe far pensare che conoscesse la vittima. Attualmente, si trovano iscritte nel registro degli indagati tre persone, come atto dovuto, come specifica il comunicato della trasmissione.

I Ciontoli si sono resi protagonisti di uno dei casi di cronaca più agghiaccianti e oscuri. Marco Vannini, secondo gli esperti, ha impiegato tre ore prima di morire. Per questo, si sarebbe potuto salvare. Nell’arco dell’ora e mezza in cui il suo cuore ha cessato di battere in modo autonomo, si sarebbe potuto sottoporre ad un intervento che gli avrebbe salvato la vita.

Il 22enne morto a Ladispoli, in provincia di Roma, è stato quindi soccorso in ritardo, uno degli elementi più determinanti nell’inchiesta della Procura. Secondo l’accusa, sottolinea l’Unione Sarda, Antonio Ciontoli avrebbe sparato a Marco Vannini, all’epoca fidanzato della figlia Martina, per errore. Avrebbe poi cercato di coprire il tutto, tardando appositamente a chiamare i soccorsi.

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