Carlotta Benusiglio, Roberta Bruzzone: “Bisogna ripartire da zero”

Roberta Bruzzone

Esito positivo per la richiesta dei familiari di Carlotta Benusiglio, la giovane stilista di Milano ritrovata impiccata nel maggio dell’anno scorso in circostanze da chiarire. Dopo un’iniziale richiesta di archiviazione, il giudice ha disposto ulteriori indagini per chiarire i punti interrogativi rimasti ancora senza risposta.

Roberta Bruzzone

Carlotta Benusiglio è stata ritrovata impiccata in Piazza Napoli, a Milano, fra il 30 e il 31 maggio dell’anno scorso. Al collo, una sciarpa, con cui si è legata all’albero. Le prime teorie degli inquirenti ruotavano attorno al suicidio, ma il pm subentrato nell’inchiesta la pensa diversamente. Roberta Bruzzone, nel settimanale Giallo, sottolinea come sia necessario rifare tutto da capo.

“Risulterà di fondamentale impotanza ricostruire lo scenario originale attraverso le testimonianze di tutti sanitari che si sono trovati di fronte al corpo della donna la mattina del 31 maggio”

Al centro delle indagini, rimane per ora l’ex compagno della vittima, Maco Venturi, accusato di istigazione al suicidio. Secondo la Bruzzone, Carlotta Benusiglio si sarebbe difficilmente tolta la vita di sua spontanea volontà, un’ipotesi convalidata dalle testimonianze dei familiari.

Carlotta Benusiglio e Marco Ventura avevano un rapporto molto violento, come dimostrato dalla serie di denunce fatta dalla 31enne. In aggiunta, la volontà della famiglia che la ragazza non frequentasse più Marco e i sospetti della sorella della vittima, riguardo ad un incontro fra Carlotta e l’ex fidanzato, alcuni minuti prima del presunto suicidio.

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