Tredici, recensione: premi play e ascolta Hannah

Tredici - 13 Reasons Why

Tredici è sbarcato su Netflix il 31 marzo con la sua prima stagione. Dal titolo originale 13 Reasons Why, appartiene al genere mistery e drama ed è stato creato da Brian Yorkey. Al centro della trama la storia di Hannah, che in realtà conosciamo a morte avvenuta. Una ragazza apparentemente come le altre, ma che lascia un prezioso testamento in audiocassetta, 13 per la precisione. Tramite un audio toccante e particolareggiato, guiderà Clay ed il telespettatore all’interno della propria vita, fino a scoprire perché è finita.

Tredici - 13 Reasons Why

Tredici ci riporta ad una dimensione diversa ed originale rispetto alle serie Tv viste finora. Alcune pagine di critica hanno definito lo show come un teen drama, ma per favore NON fatelo. Vi sarà chiaro fin dai primi minuti, ma se siete approdati qui prima della visione di Tredici, allora fate un piccolo atto di fiducia e credete in quello che avete appena letto.

La stessa scelta la farà Clay, interpretato da Dylan Minnette, che anche se assumerà le vesti di uno dei protagonisti, non riuscirà a distaccarsi da una visione indiretta della trama. Clay, esattamente come il pubblico, sarà uno spettatore. Anzi, un ascoltatore. Perché Tredici proseguirà sulla stessa linea narrativa presente nei primi cinque minuti. Sarà una serie v da guardare e ascoltare allo stesso tempo.

Tredici - 13 Reasons Why

Tramite la voce di Hannah, dietro cui troviamo il volto di Katherine Langford, scopriremo il dramma vissuto in anni di Liceo, alle prese con diversi tipi di vessazioni e angherie. Clay invece ci darà uno sguardo sul futuro ed al presente allo stesso tempo. Sarà i nostri occhi interni ed esterni. A discapito di una giovane età fin troppo evidente, Hannah si presenta profonda e nostalgica, sull’orlo di un baratro che porta verso la depressione. Troveremo un intero istituto scolastico alle prese con la sua morte, ma la verità e la risposta al punto interrogativo che sta alla base della trama – Why, appunto – sta solo in quello che Hannah ha vissuto.

I telespettatori di età matura ritroveranno in Tredici uno specchio degli anni del Liceo. Immersi in problemi di vario tipo, dall’amore all’accettazione, dall’amicizia alla vergogna, ci si ritroverà alle prese forse con ricordi di vario tipo. Il pubblico più giovane ritroverà invece nello show una tematica che riguarda, in realtà, ogni tipo di adolescente. Ecco che l’empatia scaturirà quindi a prescindere dall’età dello spettatore. Tuttavia, tutto questo avverrà solo se si sarà in grado di aprire la mente e non limitarsi a guardare le tranche da oltre 50 minuti di ogni episodio. Tredici va vissuto.

Tredici - 13 Reasons Why

E se sei arrivato fin qui con più dubbi che risposte, allora vai avanti. Premi play e ascolta Hannah. Se invece hai letto tutto questo DOPO aver visto almeno la prima puntata di Tredici e ti stai chiedendo perché continuare, beh. La risposta è ancora una volta quella di prima. Siediti, rilassati. Premi play e lasciati guidare dalla voce di Hannah. Presto sarà tutto più chiaro.

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