Chi l’ha visto anticipazioni 19 aprile: Denise Pipitone e Tony Drago

Chi l'ha visto

CHI L’HA VISTO ANTICIPAZIONI 19 APRILE 2017 – Chi l’ha visto ritorna ad occuparsi dei più grandi casi di cronaca italiana anche nella sua puntata del 19 aprile 2017. Federica Sciarelli si concentrerà maggiormente sulla scomparsa di Denise Pipitone, scomparsa ormai 13 anni fa da Mazara del Vallo, e della morte misteriosa di Tony Drago. Il militare si è davvero ucciso come crede la Procura Militare?


Al via oggi, 19 aprile, il processo d’appello per la scomparsa di Denise Pipitone. La piccola scomparve nel settembre del 2004, mentre stava giocando al di fuori della casa della nonna. La madre, Piera Maggio, continua a chiedere giustizia e verità, mentre la sorellastra della bambina, Jessica Pulizzi, ritornerà di fronte ai giudici. Per la terza volta, Jessica dovrà rispondere ad innumerevoli domande rimaste ancora senza risposta. All’epoca giovanissima, è stata giudicata e assolta nei primi due gradi di giudizio dal Tribunale di Marsala, a causa della mancanza di prove del suo coinvolgimento nel giallo.

Secondo l’accusa, infatti, la Pulizzi avrebbe agito per rancore verso Piera Maggio, per via della relazione che all’epoca aveva con Pietro Pulizzi, padre biologico di Denise Pipitone. L’accusa iniziale di concorso in sequestro di persona è stata fatta cadere dal Tribunale di Marsala “per non aver commesso ilf atto”, sentenza confermata nell’ottobre del 2015 dalla Corte d’Appello di Palermo.

A 13 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone sono ancora molti i punti rimasti oscuri. A partire dalle intercettazioni ambientali in cui Jessica Pulizzi aveva fatto delle rivelazioni shock.

“Eramu n’casa.. a mamma l’ha uccisa a Denise”

Parla così Jessica Pulizzi mentre parla con la sorella Alice, più piccola di qualche anno, riferendosi alla madre Anna Corona. Diverse le piste valutate negli anni dagli inquirenti, dal rapimento messo in atto dagli zingari, come si legge in un articolo del Giornale di Sicilia dell’epoca, fino alla pista kosovara. Al centro, in quest’ultimo caso, l’ex marito di Anna Oxa, l’imprenditore svizzero Bahgjet Pacolli. Fino alla confessione, mai appurata, del detenuto Giuseppe D’Assaro, che riferì agli inquirenti di essersi disfatto del corpo della bambina con l’aiuto della moglie Rosalba Pulizzi, la zia di Denise Pipitone.

Chi l’ha visto parlerà anche del suicidio-omicidio di Tony Drago, il militare di 25 anni morto nel 2014 in caserma. Una morte oscura, che secondo la madre nasconderebbe molto di più di un suicidio. Solo a distanza di molti anni, alcune settimane fa, gli inquirenti hanno stabilito che la scena del crimine è stata creata ad arte per simulare un suicidio. Le ipotesi maggiori per il folle gesto, sottolinea Siracusa Post, sono da cercare nel nonnismo attuato dai commilitoni più anziani di Tony Drago, che avrebbero infine nascosto la tragedia puntando tutto sul suicidio.

 

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