Fortuna Loffredo, l’Orco: “Sono un pedofilo, ma è Marianna Fabozzi l’assassina”

Fortuna Loffredo

Fortuna Loffredo, uccisa a Caivano, è di nuovo al centro delle pagine di cronaca. Questa volta a parlare è Raimondo Caputo, conosciuto anche come Titò, individuato dagli inquirenti come l’Orco di Parco Verde. 

Voglio dire come è stata uccisa Fortuna“. Inizia così la rivelazione di Raimundo Caputo, che nell’ultima udienza ha puntato il dito contro l’ex compagna Marianna Fabozzi. Sarebbe stata lei, a suo dire, ad uccidere Fortuna Loffredo ed a gettarla dal balcone del palazzo. Una descrizione agghiacciante, che fornisce anche alcuni particolari rimasti finora sconosciuti. Come la scarpetta della bambina, assente sulla scena del crimine.

“La mattina dell’omicidio l’ha presa per i piedi, l’ha sollevata e, mentre Fortuna cercava di liberarsi, l’ha gettata giù come un pezzo di carta sporca”

Quando la bambina è caduta nel vuoto, a Marianna Fabozzi sarebbe rimasta in mano la scarpetta. Per questo l’avrebbe gettata nel balcone di una vicina, Rachele Di Domenico. Quest’ultima l’avrebbe poi fatto sparire, come appurato dalle intercettazioni ambientali fatte dagli inquirenti. Ma c’è molto di più. Mariana Fabozzi avrebbe anche ucciso il figlio Antonio Giglio. Il bambino, morto un anno prima della piccola Fortuna Loffredo, è stato ucciso in circostanze molto simili.

Lo sottolinea Giallo nella sua pubblicazione del 20 aprile, in cui ancora una volta è Raimondo Caputo a raccontare il movente. Marianna Fabozzi sarebbe stata spinta dal rancore, perché Antonio rappresentava un ostacolo per la convivenza con Titò. Fortuna Loffredo, invece, avrebbe pagato per l’odio che la donna nutriva per Mimma Guardato, la mamma della piccola.

Tuttavia, il punto di svolta è l’ammissione di Raimundo Caputo di aver avuto attenzioni particolari nei confronti delle bambine di Parco Verde. Durante l’udienza ha infatti ammesso di aver “toccato l’amica del cuore di Fortuna“, ma anche in questo caso i risvolti sono più agghiaccianti.

“Tutti in quella casa sapevano che toccavo la bambina. Lo sapeva sua madre Marianna e anceh la nonna, Angela Angelino. Tutti lo sapevano”

La prossima udienza avverrà il prossimo 2 maggio, in cui interverrà anche la criminologa Roberta Bruzzone.

“Quello che afferma Raimondo Caputo è in linea con le nostre valutazioni. In particolar modo quando fa riferimento alla figlia più grande della Fabozzi […] Nelle sue dichiarazioni ci sono delle discrepanze che non possono essere ignorate. Si tratta di dichiarazioni che la bambina ora ha modificato nel disperato tentativo di proteggere la madre”

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