Fortuna Loffredo, Roberta Bruzzone: “La colpevole è la compagna di Titò”

Fortuna Loffredo

“Fortuna Loffredo è stata uccisa perché voleva rivelare gli abusi di Titò”. L’ipotesi della criminologa Roberta Bruzzone è che Raimondo Caputo sia colpevole degli abusi sulla bambina, ma non dell’omicidio.

Fortuna Loffredo sarebbe stata uccisa da Marianna Fabozzi. Questa la tesi di Roberta Bruzzone, che ha ribaltato quanto appurato finora dalle indagini. Secondo la criminologa la baby testimone Sara non sarebbe attendibile, per via delle numerose incongruenze. È in base alle sue parole che gli inquirenti avrebbero concluso che il responsabile del delitto sia Titò. Un’ipotesi che comunque la Bruzzone non scarta del tutto.

“Se davvero fosse stato lui, non avrebbe agito da solo. […] Senza alcun dubbio, Titò ha abusato delle bambine, ma non si può dire con altrettanta sicurezza che sia un assassino”

La piccola Sara – figlia di Marianna Fabozzi – ha cambiato versione ad ogni deposizione. A questo si aggiungono le risposte che secondo la Bruzzone erano già contenute nelle domande di pm e consulente e fatte durante le indagini preliminari. Una volta sola, in incidente probatorio la bambina avrebbe invece fornito una versione “discordante dalla precedente“.

Come sottolinea Giallo, gli abusi fatti da Raimondo Caputo su Fortuna Loffredo sono certi. Stanca degli abusi, la bimba avrebbe minacciato l’orco di dire tutto alla madre. “A questo punto sarebbe entrata in scena la Fabozzi“, rivela la criminologa, “l’avrebbe uccisa per non farla parlare“. Lo stesso legale del padre di Fortuna, l’avvocato Angelo Pisani,, ha confermato che le loro ipotesi corrispondono. E se Titò fosse coinvolto realmente con l’omicidio, non avrebbe comunque agito da solo.

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