Blue Whale, video: il macabro gioco è già arrivato in Italia? | Le Iene

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Blue Whale, il gioco del suicidio che ha colpito centinaia di ragazzi in Russia potrebbe essere già sbarcato in Italia. Le Iene fanno luce su quello che potrebbe essere il primo caso e sui motivi che hanno portato le vittime a partecipare alla Balena Blu.


Continua a preoccupare il fenomeno del Blue Whale, il macabro gioco che sta spingendo centinaia di adolescenti al suicidio. Durante l’ultima puntata Le Iene hanno voluto approfondire ulteriormente il problema, intervistando le famiglie delle vittime russe. E ci sarebbe molto di più, perché a quanto sembra potrebbe esserci già un caso italiano. Il Blue Whale si sta diffondendo infatti a macchia d’olio ed ha già toccato altri Paesi come la Colombia e la Spagna. La possibilità che coinvolga anche gli adolescenti italiani è quindi molto alta.

Le Iene hanno infatti ricevuto una segnalazione da un 15enne di Bormio (Sondrio) riguardo ad un coetaneo. Sembra che possa trattarsi del primo caso italiano e come nei casi delle vittime russe, nessuno avrebbe potuto sospettare il suo gesto. Il 15enne si è infatti gettato da un palazzo molto alto ed avrebbe riferito ad alcuni amici che stava partecipando al Blue Whale.

“Le telecamere del palazzo hanno registrato lui che si faceva un video”

Il compagno di classe che ha informato Le Iene è sicuro però che la giovane vittima non fosse certa del folle gesto. Appena il giorno prima avevano infatti parlato del compito di Latino previsto per l’indomani. Esiste quindi una possibilità che fino all’ultimo momento il 15enne abbia valutato se arrivare al 50° e fatidico giorno. Il Blue Whale consiste infatti in una sfida che dura cinquanta giorni, in cui si devono eseguire istruzioni precise. A fornire le direttive è una figura conosciuta come “Il Curatore”, entrato in contatto con le prede grazie ai social.

I casi avvenuti in Russia sono collegati infatti con il Facebook locale, dove le vittime postavano i vari successi. Secondo le autorità russe uno dei responsabili sarebbe Philip Boudekin, accusato di aver provocato 16 suicidi. Secondo Le Iene, sembra tuttavia che i responsabili siano molti di più: fra loro ci sarebbero psichiatri ucraini. Il programma di Italia 1 ha voluto anche chiarire un altro punto, riguardo alla personalità delle vittime. In questi mesi – si contano per ora 150 vittime nella sola Russia – si è parlato tanto della loro fragilità. Sembra che in realtà nessuno di loro fosse depresso. Qual è il motivo che li ha spinti quindi a partecipare al Blue Whale? Il parere delle autorità e le famiglie delle vittime è che i Curatori siano in grado di manipolare la mente degli adolescenti. Il gioco sarebbe stato infatti studiato appositamente per intaccare la psiche delle vittime.

La sfida*

La Blue Whale Challenge è pericolosa e mortale. I diversi passaggi richiesti dal fantomatico Curatore servono per allentare il controllo psichico dei ragazzi. Di seguito riportiamo alcuni esempi presenti nel servizio de Le Iene. [*ATTENZIONE: TuttoTv.net prende le distanze dal gioco. Gli esempi seguenti devono essere visti alla luce del diritto di cronaca e sono fra i più blandi. Ricordiamo che al 50° giorno ai ragazzi viene chiesto di suicidarsi]

Giorno 1: Tagliati le mani con un rasoio e invia la foto al curatore

Giorno 2: Alzati alle 4.20 della mattina e guarda i video psichedelici che ti invierà il Curatore

Giorno 3: Tagliati il braccio lungo la vena ma non troppo in fondo

Giorno 5: Se sei pronta a diventare una Balena inciditi Yes sulla gamba. Se non sei pronto tagliati molte volte per autopunirti

Giorno 14: Tagliati il labbro


Vuoi rivedere il servizio de Le Iene su Blue Whale e il primo caso italiano? Clicca qui per accedere al video ufficiale Mediaset

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