Omicidio a Rovigo, accoltellata e bruciata: indagato il nipote

Omicidio Rovigo - Porto Viro, Miranda Sarto e Gino Sarto

Omicidio a Rovigo, iscritto sul registro degli indagati il nipote di Miranda Sarto. L’83enne è stata uccisa a Porto Viro nel novembre del 2016 mentre si trovava nella propria abitazione. 


L’omicidio di Miranda Sarto potrebbe presto essere stato perpetrato dal nipote Gino Sarto. Questo il sospetto degli inquirenti per il delitto consumato a Porto Viro il 9 novembre del 2016. Il 66enne abita tuttora nell’appartamento sito al primo piano della casa della donna e fu lui a ritrovarne il corpo la mattina del 10 novembre. Agli inquirenti all’epoca raccontò di avere la residenza nell’abitazione da 8 anni ed accusò subito Giuliano Fanan di essere responsabile di alcune tensioni fra i due familiari. Il 73enne di Mesola aveva infatti da tempo una relazione con la vittima, di dieci anni più vecchia.

Secondo la versione fornita da Gino Sarto infatti, Giuliano Fanan ha contribuito a rendere ostili i rapporti con la zia Miranda Sarto.

“Quando ha conosciuto mia zia i rapporti sono peggiorati. Lei è cambiata completamente. Con me non era più la stessa. Le ho fatto un sacco di lavori in casa, le ho sistemato il cancello. Avevamo un ottimo rapporto ma quando ha conosciuto lui è cambiata completamente”

Questo il racconto riportato da Il Resto del Carlino, che sottolinea come la vittima mosse ad un certo punto una querela contro il nipote. In seguito venne tuttavia ritirata dalla donna. Nella denuncia, Miranda Sarto aveva accusato il nipote di averla minacciata più volte, arrivando anche a usare epiteti come “matta” e “puttana“. Il pm Girlando di Rovigo avrebbe concluso che Gino Sarto potrebbe essere responsabile dell’omicidio dell’anziana grazie ai risultati dell’autopsia.

Si attende intanto l’esito dei rilevamenti effettuati dai Ris di Parma e dei test compiuti dal reparto della scientifica. Sarto potrebbe non essere l’unico ad essere iscritto nei prossimi giorni sul registro degli indagati. Sul 66enne pendono intanto diverse accuse e nei mesi successivi all’omicidio nella sua abitazione sarebbero stati sequestrati diversi oggetti.

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