Popeye a Le Iene, il sicario di Pablo Escobar | VIDEO

Le Iene hanno intervistato Popeye grazie ad un servizio andato in onda su Italia 1 nella prima serata di martedì, 7 novembre 2017. Si tratta del sicario di Pablo Escobar, uno dei suoi uomini di fiducia ed incaricato di eliminare chiunque si opponesse al leader del narcotraffico e del cartello di Medellin. Anche se si tratta del sicario no.1 del famigerato Pablo Escobar, Popeye oggi è un uomo libero. Anzi, afferma anche di essere un pentito, ma non nell’accezione che si intente comunemente.

Le Iene ci rivelano infatti che Popeye è molto soddisfatto della sua vita attuale, dopo aver trascorso diversi anni in carcere. Molto pochi se si considera che ha oltre 250 omicidi compiuti di proprio pugno ed è coinvolto, a quanto dice, in oltre 50 mila esecuzioni ordinate da Escobar. Attualmente ha prodotto una sua serie tv su Netflix, “Alias JJ” ed ha girato anche un film. “X Sicario Professional” racconta in parte la sua storia, in cui il protagonista si vendica di tutti i nemici di Pablo Escobar e commette un delitto dietro l’altro.

Prima del suo arresto, Popeye era milionario. Si tratta tra l’altro di un patrimonio che supera di gran lunga il valore dell’epoca, ma che è comunque considerevole. A Le Iene rivela infatti che il lavoro di sicario era pagato molto bene da Escobar, che spesso gli destinava milioni di dollari per un solo omicidio. Dopo tutto, sottolinea alle telecamere del programma, si trattava di rischiare di finire 60 anni in carcere. E così prima del suo arresto poteva contare su 12 milioni di dollari in immobili ed altri 10 in contanti, tutti spesi però durante la detenzione.

A Le Iene, Popeye manifesta inoltre un forte apprezzamento per la mafia italiana e per l’arma preferita dai mafiosi, la Beretta. La stessa che tra l’altro ha usato nella maggior parte dei suoi omicidi.

“Il consiglio è di stare lontani dalla tecnologia […] devono tornare a fare come i grandi mafiosi. Tutto per iscritto. Non devono riunirsi nei famosi ristoranti dove si mangia la famosa pasta italiano, devono essere discreti”. 

Popeye non sembra proprio un pentito di fronte alle telecamere de Le Iene e non dimostra alcun rimorso per le migliaia di persone che ha ucciso. L’unico suo rammarico è forse l’esecuzione del dottor Luis Carlos Galan, candidato alla Presidenza della Colombia negli anni ’90 ed ucciso durante un comizio.

Appare chiaro all’inviato Giulio Golia, come Popeye abbia nostalgia solo de El Patron, Pablo Escobar. Temuto da tutti eppure amato dalle folle, al suo funerale erano presenti oltre 30 mila persone. Clicca qui per vedere il servizio completo de Le Iene a Popeye, il sicario di Pablo Escobar.

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