Violentata dal nonno, il servizio shock de Le Iene | VIDEO

Blue Whale - Le Iene

RAGAZZA VIOLENTATA A 13 ANNI DAL NONNO, IL SERVIZIO DI MATTEO VIVIANI DE LE IENE

Le Iene raccontano la storia di Laura, violentata dal nonno quando aveva appena 13 anni. A distanza di quasi dieci anni dall’evento, la ragazza racconta la sua tragedie e le conseguenze che subisce anche adesso. Tutto avviene il giorno della sua Cresima, quando il nonno viene invitato all’evento e non si presenta. In un secondo momento l’uomo chiede a Laura un incontro nella casa degli zii, che accetta senza alcuna preoccupazione. Ed è qui che il nonno fa un discorso strano a Laura, dicendole di aver trovato una casetta in cui è presente anche una stanza tutta rosa solo per lei. Dopo aver girato nervosamente nella stanza, l’aggredisce e la violenza. In quel momento Laura si trova nella casa degli zii, riuniti proprio per festeggiare la sua Cresima.

“Sono sicura che abbiano sentito, ma non l’hanno mai detto. Mi vedi uscire piangendo e non dici niente?”. 

La protagonista di questa tragica storia racconta a Le Iene la paura vissuta quel giorno e la volontà di non dire nulla a nessuno. Le violenze tuttavia avvengono ancora nelle settimane successive, in cui inizia a pensare che quel tipo di violenza fosse dovuta ad una sua colpa, un errore. Trascorso un altro anno, il nonno la ricontatta di nuovo e la porta nello stesso luogo in cui l’ha violentata tempo prima. Laura però riconosce il posto ed inizia a capire che cosa avverrà di lì a poco, ma non riesce ad impedire l’abuso.

“Ero completamente ovattata, non ero lì”.

Per tutto questo tempo, sottolinea a Le Iene, Laura crede di aver sognato tutto. Uno stato confusionale dovuto anche al comportamento successivo del nonno, in cui in seguito alla violenza si comporta esattamente come prima. Dopo il terzo abuso, la ragazza decide di confidare tutto ad uno dei suoi insegnanti e dopo aver preso coraggio decide di parlare anche con i genitori. Dopo aver denunciato tutto alle autorità e trascorso un anno, inizia il vortice che provoca di nuovo un forte terrore in Laura.

La ragazza infatti viene chiamata per testimoniare in tribunale e subisce comunque le pressioni del nonno. Il primo grado si conclude con una condanna, ma l’uomo fa appello ed ottiene un nuovo processo. Anche nel secondo grado di giudizio viene tuttavia considerato colpevole, ma si va poi in Cassazione. Trascorrono altri tre anni e si arriva ad oggi, ma la possibilità di ricevere giustizia viene impedita a causa di un cavillo burocratico.

“Manca una firma di un giudice, che l’aveva dimenticata. Quindi vizio di forma, bisogna rifare tutto”.

A questo punto la situazione si aggrava: Laura rivela a Le Iene che intanto il nonno non è mai stato arrestato. E questo nonostante le due condanne alle spalle. Oltretutto si è rifatto una vita in Tunisia dove ha ottenuto la residenza e da cui verrà difficilmente estradato. “Inutile incentivare la denuncia senza dare protezione“, sottolinea alla fine, “vivo male. Ho paura di tutto. Non è giusto“. Clicca qui per rivedere il servizio de Le Iene. 

Related posts

Leave a Comment