Renata Rapposelli, un testimone incastra Simone Santoleri? | Chi l’ha visto

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RENATA RAPPOSELLI, IL CASO DELLA PITTRICE A CHI L’HA VISTO

Chi l’ha visto è ritornato ad approfondire il caso di Renata Rapposelli nella sua puntata del 29 novembre: si tratta della pittrice uccisa ed il cui corpo è stato ritrovato alcuni giorni fa vicino al fiume Chienti. Simone Santoleri ed il padre Giuseppe sono per ora gli unici indagati nel caso e sembra che il cerchio si stringa ancora di più attorno al figlio della vittima. Simone Santoleri sarebbe stato infatti sentito da una testimone mentre litigava con una donna. La persona in questione è una cliente della palestra che si trova al di sotto dell’abitazione dell’uomo e l’orario indicato avvalorerebbe ancora di più la deposizione dell’altra testimone, la farmacista.

Due le perlustrazioni a casa del figlio di Renata Rapposelli

Entrambi gli orari non quadrano inoltre con quanto affermato da Simone Santoleri, che ha affermato agli inquirenti che il padre abbia accompagnato Renata Rapposelli fra le 16.30 e le 17, orario spostato in un secondo momento. Una delle possibili ipotesi è che in realtà Giuseppe Santoleri non abbia mai accompagnato la pittrice alla stazione, ma che abbia girovagato in paese per poi portarla fino alla farmacia in cui sarebbe stata avvistata. Al centro delle indagini delle autorità c’è ancora l’auto di Simone Santoleri, oggetto di due perquisizioni. In un primo momento, sottolinea Chi l’ha visto, sono state rilevate delle tracce biologiche sul sedile posteriore. Nella seconda perlustrazione invece gli investigatori hanno cercato delle prove che possano confermare il percorso fatto quel giorno dai due sospettati e che potrebbero rivelare la presenza di Renata Rapposelli nell’auto. Il suo corpo è stato spostato verso il fiume Chienti con quel mezzo?

Il giorno della morte di Renata Rapposelli

Intanto il marito della pittrice continua a trovarsi in psichiatria in seguito al tentato suicidio, dovuto al ritrovamento del corpo della donna. Simone Santoleri invece si è presentato dagli inquirenti per dare la propria versione dei fatti, ma questa volta si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’autopsia fatta su Renata Rapposelli invece conferma che la donna sarebbe stata uccisa il giorno della scomparsa o al limite il giorno seguente. I motivi della morte non sono invece ancora stati appurati a causa delle condizioni in cui è stato ritrovato il suo corpo.

Il cambio dell’auto di Simone Santoleri: il mezzo ha trasportato il corpo di Renata Rapposelli?

Un altro particolare desta numerosi sospetti e che riguarda ancora una volta Simone Santoleri e la sua auto. Si tratta infatti del cambio del mezzo, sostituito nei giorni seguenti alla scomparsa della pittrice. Chi l’ha visto sottolinea che il pezzo in questione si rompe solitamente a causa dell’usura interna, ma gli inquirenti stanno cercando di comprendere se l’accaduto possa essere collegato alla morte della pittrice. Potrebbe infatti aver ricevuto un colpo mentre l’auto percorreva il terreno dissestato che porta fino al fiume Chienti oppure a causa di una botta data da qualcosa presente all’interno dell’auto.

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