Maria Concetta Riina a Le Iene, dalla latitanza al ruolo di Totò Riina | VIDEO

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Maria Concetta Riina risponde alle domande di Giulio Golia de Le Iene

Nella puntata de Le Iene di domenica 10 dicembre 2017, verrà trasmessa l’intervista fatta da Giulio Golia alla figlia di Totò Riina. Maria Concetta Riina è ritornata ad occupare le pagine di cronaca a causa di una forte polemica collegata ad un’iniziativa commerciale che ha organizzato con il genero Antonino Ciavarello, una vendita online di cialde da caffè dedicate al Boss di Cosa Nostra. Nella sua intervista a Le Iene, la figlia di Totò Riina parla anche degli anni della latitanza vissuta con tutta la famiglia, descrivendo come in realtà nessuno di loro si sia mai nascosto.

Le Iene intervistano la figlia di Totò Riina

In alcune occasioni, afferma la figlia del Capo dei Capi, avrebbero anche incrociato la loro strada con dei Carabinieri ed in nessuna occasione sono mai stati fermati. Anzi, la famiglia di Totò Riina sembra aver vissuto per tutto il periodo della latitanza del mafioso alla luce del sole. In uno stralcio del servizio, Le Iene fanno luce sull’infanzia dei figli di Totò Riina, costretti a non andare a scuola e istruiti dalla madre insegnante. Di seguito un estratto dell’intervista fatta da Golia per le Iene ed un’anticipazione del video.

Maria Concetta: Me ne sono andata dalla Sicilia per stare lontani dal contesto e stare tranquilli, ma non è stato possibile perché ci hanno sequestrato ingiustamente le aziende intestate a mio marito e ci hanno buttati in mezzo alla strada. Questo perché noi ci chiamiamo Riina. E noi dobbiamo essere colpevolizzati per questo per tutta la vita, solo perché non prendo le distanze da mio padre? Non mi sembra giusto. Se esiste la legge esiste per tutti, non è che per i Riina la legge deve essere diversa. Dove dovrei andare? In esilio a Honolulu?

Iene: Però è curioso che siete venuti a stare in Puglia a 30 km da Mesagne, dove è nata la Sacra Corona Unita…

Maria Concetta: Io non ho rapporti con queste persone. Allora, se andavo a Napoli e c’era la Camorra, o in Calabria e c’era la ‘Ndrangheta? Dove dobbiamo andare, in un’isola deserta?

Maria Concetta: Io non posso prendere le distanze da mio padre. Perché mio padre ai miei occhi era un’altra persona, non è il mostro che vedete voi, che vede l’Italia intera. È stato un buon padre. E poi penso che ci sono delle cose che in cuor mio non sono state commesse.

Iene: Ma era uno stinco di santo suo padre?

Maria Concetta: Non lo so se era uno stinco di santo, non lo devo giudicare io, sarà il Signore a giudicarlo, l’ha già giudicato del resto, è morto il 17 novembre. Se non era uno stinco di santo sarà all’Inferno, se lo era starà in Paradiso. Non lo so dove sarà. Per me è stato un buon padre.

Clicca qui per rivedere il video con il servizio di Giulio Golia e Le Iene con l’intervista alla figlia di Totò Riina. 

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