Serena Mollicone, quinto indagato per l’omicidio di Arce | Chi l’ha visto

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SERENA MOLLICONE UCCISA DA CINQUE PERSONE? ALTRI DUE INDAGATI: IL CASO A CHI L’HA VISTO

Nella puntata di Chi l’ha visto del 13 dicembre, il programma di Federica Sciarelli ha acceso di nuovo le luci sull’omicidio di Serena Mollicone. La ragazza è stata uccisa nella Caserma di Arce? Secondo le ultime svolte nelle indagini sembrerebbe proprio così, mentre continuano gli approfondimenti degli inquirenti sul caso. In questi giorni è stato ijndividuato un quarto indagato, a cui si è aggiunto anche un quinto nome. Si tratta del Marasciello Vincenzo Quatrale, che potrebbe essere stato presente in Caserma quella mattina in cui Serena Mollicone è stata uccisa.

Dalle deposizioni precedenti, Quatrale ha affermato di essere stato al fianco di Santino Tuzi fino alle 11.00 dell’1 giugno, per poi seguire dei casi a Colfelice. Due ore dopo, alle 13.00, i due sarebbero rientrati in Caserma e raggiunti dall’appuntato Suprano. E’ questo il quinto iscritto nel registro degli indagati e presente nello stesso orario in cui erano sul posto anche l’ex Maresciallo Marco Mottola , il figlio e la moglie. L’appuntato in particolare è indagato per favoreggiamento in omicidio perché secondo la Procura di Cassino potrebbe aver sentito le urla di Serena oppure aver visto qualcosa. Ai microfoni di Chi l’ha visto, il legale di Quatrale, Francesco Candido, ha sottolineato inoltre che l’ex Maresciallo avrebbe incontrato Santino Tuzi nei giorni precedenti al suo suicidio solo per svolgere il proprio lavoro. Gli inquirenti invece credono che potrebbe aver fatto delle pressioni al Brigadiere ed averlo spinto a togliersi la vita.

L’ex procuratore Izzo sul caso di Serena Mollicone

Chi l’ha visto sottolinea inoltre come la morte di Serena Mollicone abbia comportato delle difficoltà nelle indagini, per via di anomalie, irregolarità e scomparse di alcuni registri importanti della Caserma di Arce. Il tutto è presente negli atti e secondo l’ex procuratore capo di Cassino Gianfranco Izzo non è da sottovalutare che questo tipo di azioni possano essere precedenti alla morte di Serena Mollicone. Sette anni dopo l’omicidio è stato Tuzi a parlare con l’ex procuratore Izzo riguardo alla presenza della ragazza nella Caserma Arce. Le indagini infatti all’epoca erano state ostacolate a causa dell’assenza di prove che dimostrassero gli spostamenti della giovane poco prima del suo omicidio.

Il padre di Serena Mollicone racconta a Chi l’ha visto anche un particolare accaduto nei giorni successivi alla tragedia. Il Maresciallo Quatrale sarebbe stato infatti presente durante due perquisizioni effettuate a casa Mollicone, nella seconda delle quali è stata ritrovata della droga in uno dei cassetti di Michele. Il papà di Serena ha inoltre ipotizzato che potrebbero essere stati l’ex maresciallo Mottola e Quatrale a richiedere che le autorità lo prelevassero dalla chiesa durante i funerali della figlia.

 

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