Da “Santo” a predatore, Le Iene accendono i fari su Piero Capuana | VIDEO

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DA “SANTO” A ORCO, IL SERVIZIO DE LE IENE SU PIERO ALFIO CAPUANA

Le Iene parlano ancora di abusi nella puntata del 17 dicembre. In particolare si approfondisce la figura di un leader di comunità, che da santo si è rivelato predatore di bambine. Una ragazzina infatti ha avuto il coraggio di parlare alla madre di quello che succedeva in realtà nella comunità guidata da Piero Alfio Capuana. Le pagine di cronaca hanno sottolineato come l’orco in questione, che di certo non è santo, sfruttava i riti religiosi e la fede delle persone per riuscire ad individuare le sue vittime.

Lo scandalo sul finto santo è scoppiato lo scorso agosto a Catania, mese in cui Piero Alfio Capuana è stato arrestato al fianco di quelle che sono state individuate dalle autorità come centrali per il reclutamento delle bambine. Il 73enne in particolare si sarebbe avvicinato molto alla piccola vittima. Tante persone della comunità, di cui era leader da 25 anni, continuavano però a convincere l’11enne del fatto che Capuana fosse lo Spirito Santo.

Alle telecamere de Le Iene, la bambina riferisce cos’è accaduto in una notte in particolare, quando si è ritrovata al fianco di altre coetanee di fronte all’orco. “Iniziava tipo a prendermi la mano […] devi farmi vedere che sei disposta a tutto per me“. Si parla di ragazze dagli 11 ai 25 anni e visto che la ragazzina mostrava delle perplessità, una delle ancelle del finto Santo la spinge a considerare Piero Capuana come un nonno.

Le manipolazioni spingono alla fine la ragazzina a fare i turni a casa di Piero Capuana, con la scusa di diventare “la sua guerriera” e di stringere un legame più forte con il finto Santo. Il modus operandi è significativo: se qualcuno osava obbiettare, erano le tre donne più vicine al leader a dover tranquillizzare sia la vittima che la rispettiva madre. Ricatti spirituali che portano la ragazzina in questione a credere che il Demonio cerchi solo di allontanarla dalla comunità e da Capuana.

Il tutto finisce grazie all’interesse di una delle ragazzine per un coetaneo, che la convincono ad interrompere i rapporti con il “Santo”. Dopo essere stata picchiata ed allontanata, la ragazzina riferisce tutto alla madre, che decide di sporgere denuncia. Dato il peso di quello che stava vivendo, la donna decide di confessarsi e di confidare tutto ad un prete. Secondo Le Iene si tratterebbe di don Orazio Caputo, che in alcune intercettazioni viene ascoltato mentre riferisce tutto a Mimmo Rotella. Un politico locale sposato con Rosaria Giuffrida, una delle tre donne più vicine a Capuana. Intervistati da Le Iene, tutte le persone sopracitate hanno negato qualsiasi tipo di coinvolgimento. Clicca qui per rivedere il video con il servizio de Le Iene sul finto “Santo”. 

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