Roberta Ragusa, un biglietto sposta l’attenzione da Antonio Logli? | Chi l’ha visto

Roberta Ragusa

Roberta Ragusa news: una lettera anonima sospetta. Le ultime notizie a Chi l’ha visto

Il giallo di Roberta Ragusa rimane ancora da chiarire. La casalinga di Gello è data per morta da diversi anni ed il marito Antonio Logli continua ad essere sospettato del suo omicidio. Su di lui pendono già due condanne ed a fine marzo si sottoporrà di nuovo ai giudici per il terzo grado di giudizio. La sentenza di 20 anni di reclusione verrà confermata? Negli ultimi giorni a creare scalpore non è solo l’assunzione di Logli nella Polizia Municipale del paesino, ma anche un biglietto anonimo inviato a Chi l’ha visto ed alle forze dell’ordine.

Uno scritto che non riporta alcuna firma, ma che fa pensare ancora una volta ad un’altra lettera, inviata diversi anni fa. In quel caso chi ha scritto quelle righe si era firmato semplicemente “la verità”: i due biglietti sono connessi? Alcuni particolari potrebbero farlo pensare, soprattutto perché in entrambi i casi si cita il cimitero di Pietrasantina. Un luogo che è stato interessato negli anni dalle indagini e dai dubbi, sia da parte degli inquirenti che della trasmissione di Rai 3. Chi l’ha visto infatti si era presentato molti anni fa sul posto per indagare su una zona in particolare del cimitero, il forno crematorio. Anche in questo caso il dettaglio è connesso con la lettera inviata dallo sconosciuto.

Nello scritto mostrato dalla conduttrice Federica Sciarelli si spostano infatti i sospetti su un uomo, morto suicida nel 2015. Secondo le notizie di cronaca la sua morte sarebbe inoltre avvenuta a pochi passi dall’abitazione di Roberta Ragusa e Antonio Logli. Si tratta infatti di un dipendente del cimitero, all’epoca intervistato da Chi l’ha visto e indicato nella lettera anonima come il reale responsabile della morte di Roberta. Si parla inoltre della sua tossicodipendenza, di una forte depressione e di un tormento che lo aveva colpito fin dalla scomparsa della donna. Si tratta di un tentativo di depistare le indagini? Secondo gli inquirenti sarebbe proprio così, soprattutto perché l’uomo indicato soffriva di depressione già da diversi anni e molto prima del giallo di Roberta Ragusa. Per ora infatti le autorità hanno escluso qualsiasi tipo di collegamento fra il giallo ed il suicida, ipotizzando invece che il biglietto sia stato scritto per gettare dei dubbi sulla posizione di Antonio Logli.

Related posts

Leave a Comment