Renata Fonte – Una donna contro tutti, video replica della puntata del 4 febbraio

renata fonte

Renata Fonte al centro dell’ultima puntata di Liberi Sognatori: Una donna contro tutti

Nella prima serata di Canale 5 di oggi, domenica 4 febbraio 2018, è andata in onda l’ultima puntata del ciclo Liberi Sognatori, grazie alle vicende di Renata Fonte. Una donna risoluta e determinata a difendere la sua terra, ma anche bersaglio dei clan mafiosi di Nardò. Renata Forte chiude così il cerchio tracciato dall’emittente attorno alle vittime di mafia, spesso rimaste inascoltate, come Libero Grassi e Mario Francese.

La storia di Renata Fonte inizia quel giorno in cui decide di diventare consigliere comunale di Nardò ed entrare a far parte dell’amministrazione pubblica. Madre di due figlie con cui condivide passioni e valori, cercherà di impedire che la mafia prenda possesso della sua amata terra. Il marito tuttavia non comprende la sua dedizione per il mondo della politica e non trascorre troppo tempo prima che le imponga di scegliere se rimanere al suo fianco o stare da sola. L’uomo accetterà così un lavoro in Beglio nell’attesa che Renata Fonte decida del suo futuro, mentre rimane a casa con le figlie. Per la donna però è fin troppo forte il richiamo di quella terra che vede soffrire sotto i duri colpi dell’edilizia.

Si impegnerà così ad impedire che il piano regolatore di Porto Selvaggio vada a buon fine, sicura che la speculazione edilizia sia parte di un grande piano che coinvolge i sotterranei mafiosi del territorio. Renata Fonte non capirà in quel momento di aver firmato la sua condanna a morte, né che una delle figlie è fin troppo vicina a chi contribuirà al suo omicidio. Il 31 marzo dell’84, mentre sta ritornando a casa, Renata Fonte viene raggiunta da due sicari ed uccisa in modo barbaro. Sulle prime verrà giudicata colpevole anche una delle figlie, dato che è sua l’auto usata per il delitto. Solo in un secondo momento la ragazza deciderà di raccontare tutta la verità, portando gli inquirenti ad arrestare Antonio Spagnolo. Quest’ultimo verrà infatti individuato come mandante, mentre Pantaleo Sequestro e Mario Cesari come intermediari e Marcello My e Giuseppe Durante i due esecutori materiali. Durante l’interrogatorio di Spagnolo verranno inoltre individuati altri personaggi coinvolti nell’omicidio di Renata, ma di cui non verrà mai resa nota l’identità.

Secondo la ricostruzione di Liberi Sognatori, così come nel film La posta in gioco di Carlo Bollino, verrà accreditata l’ipotesi che Renata Fonte sia stata uccisa per impedirne l’elezione politica e per via del suo ostacolo ai guadagni collegati al Porto Selvaggio. A distanza di oltre dieci anni, le figlie contribuiranno ad istituire Donne Insieme, un’associazione che si preoccupa di promuovere la strada della non violenza sul territorio pugliese. Il primo centro Rete Antiviolenza Renata Fonte verrà invece fondato dal Pool Antiviolenza del Tribunale e la Procura Nazionale Antimafia.

Come rivedere la replica di Renata Fonte – Una donna contro tutti

L’ultima puntata di Liberi Sognatori sulla vita e la morte di Renata Fonte è disponibile in replica grazie al portale gratuito di Mediaset On Demand. All’interno della stessa sezione sono fruibili anche gli episodi precedenti del ciclo di film di Canale 5, da Libero Grassi a Mario Francese, fino a Emanuela Loi.

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