Pamela Mastropietro, fatta a pezzi e lavata con la candeggina | Chi l’ha visto

Pamela Mastropietro

Pamela Mastropietro, uccisa durante un tentativo di violenza? Il caso a Chi l’ha visto

Si continua ad indagare sulla morte di Pamela Mastropietro, la ragazza di 19 anni ritrovata priva di vita nei giorni scorsi, fatta a pezzi e rinchiusa all’interno di due trolley. Molte le testimonianze che hanno visto il principale indiziato, Innocent Oseghale, seguire la vittima nelle ore precedenti al presunto delitto. Il nigeriano di 29 anni avrebbe invece accosato un connazionale, che secondo la sua versione sarebbe il reale omicida. Si tratta dello spacciatore, Desmond, che avrebbe fornito la dose di eroina a Pamela Mastropietro, la stessa che potrebbe essere collegata con la sua morte.

Non è chiaro infatti se la 19enne sia morta in seguito ad un’overdose o se sia stata uccisa da Innocent Oseghale o altre persone. Quello che è chiaro è che il cadavere di Pamela è stato fatto a pezzi e lavato con la candeggina, in modo che le prove non venissero rilevate. Durante la puntata di Chi l’ha visto, la madre della vittima tuttavia ha negato che la figlia possa aver cercato una dose da iniettare, dato che aveva una forte paura degli aghi. Secondo la donna, Innocent Oseghale potrebbe addirittura aver violentato la ragazza. Secondo le ricostruzioni, il nigeriano avrebbe prelevato Pamela Mastropietro, come dimostrano alcune immagini della videosorveglianza che la riprendono mentre sale a bordo dell’auto dell’uomo.

Non è chiaro inoltre dove la 19enne abbia trascorso la notte dello scorso lunedì, anche se Oseghale è sicuro di averla lasciata in una stazione della città. Nel corso delle prossime ore gli inquirenti potrebbero giungere ad una verità più chiara riguardo alla vicenda, ma molto dipenderà dall’esito dell’esame tossicologico. La conduttrice di Chi l’ha visto ha sottolineato inoltre che uno dei punti oscuri della vicenda non chiariscono il ruolo effettivo di Oseghale, che dopo aver lasciato la ragazza nell’appartamento in cui è stata fatta a pezzi, è rimasto all’interno del palazzo. Il nigeriano inoltre avrebbe fatto parte a lungo di un progetto di solidarietà del comune di Macerata, come sottolineato dal presidente del Gus Paolo Bernabucci alle telecamere di Chi l’ha visto. Sembra infatti che già all’epoca fossero noti i suoi traffici con la droga.

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