Daniela Laguardia, caduta in struttura o picchiata? | Chi l’ha visto

Daniela Laguardia, il caso della donna autistica di Legnano a Chi l’ha visto

Chi l’ha visto racconta nella sua puntata del 14 febbraio 2018 la storia di Daniela Laguardia. Si tratta di una donna autistica affidata dalla sorella Stefania alle cure della Residenza Sociosanitaria Polifunzionale di Legnano. Una scelta obbligata per garantire a Daniela le cure e le assistenze necessarie. Nei giorni successivi al suo ingresso, la sorella inizia però a notare una forte assenza nella donna, seguita dalla comparsa di diversi lividi. Sparsi in tutto il corpo, dal volto all’addome.

Anche in questo caso Stefania chiede spiegazione al centro e viste le risponde insoddisfacenti, chiede aiuto alla Procura di Busto Arstizio. Fra ottobre e novembre tuttavia le condizioni di Daniela Laguardia peggiorano, tanto che non si regge in piedi “per la prima volta in 28 anni”. La sorella trasporta subito la donna in ospedale, dove vengono rilevate delle ecchimosi. Per Stefania l’incubo non è finito: trova Daniela seduta su una carrozzina e nota delle macchie di sangue attorno all’interruttore della luce. Grazie ad una nuova lastra si scopre che la paziente ha una costola rotta ed è per questo che ha le ecchimosi. Secondo la relazione dei medici si tratta di una conseguenza di un eccesso di sedazione.

In seguito, Stefania decide di portare a casa la sorella, ma quest’ultima ha un arresto cardiaco e finirà in rianimazione per due settimane. Chi l’ha visto ha incontrato la parente di un altro ospite della stessa struttura, che descrive a grandi linee la stessa identica situazione. Anche in questo caso si parla di sedazioni eccessive e condizioni igieniche precarie. A ciò si aggiunge anche la comparsa di tre ferite, che secondo il paziente gli sarebbero state fatte appositamente da qualcuno del centro. Alla richiesta di spiegazione, gli addetti della Residenza Sociosanitaria Polifunzionale rispondono più o meno con le stesse frasi date alla sorella di Daniela Laguardia: l’ospite se le sarebbe procurate da solo.

L’inviato di Chi l’ha visto ha intervistato anche Celestino Zulato della Cooperativa sociale Anteo, che si occupa di gestire la struttura e che nega la possibilità che tutte le ferite, sia di Daniela Laguardia che di altri pazienti, non sarebbero avvenute all’interno del locale. Non si nega tuttavia che si siano verificati degli episodi, definiti incidenti, nella struttura. Tutte cadute che tuttavia, sottolinea Chi l’ha visto, non sarebbero mai state comunicate con tempestività ai familiari dei pazienti.

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