Pamela Mastropietro stava per tornare a Roma? | Chi l’ha visto

Il caso di Pamela Mastropietro a Chi l’ha visto: gli ultimi sviluppi sulle indagini

Chi l’ha visto continua ad approfondire la morte di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni uccisa in modo barbaro a Macerata. Un’addetta alla biglietteria della stazione dei treni afferma di averla vista poche ore prima del suo delitto e che le avrebbe chiesto più volte il costo del biglietto per Roma. In quell’orario non erano tuttavia disponibili dei treni in partenza ed è per questo che Pamela avrebbe chiesto ad un taxista di accompagnarla fino ai giardini, dove incontrerà Innocent Oseghale. Dato che il nigeriano non possiede eroina, come gli avrebbe richiesto la 18enne, è costretto a chiamare una seconda persona, Desmond Lucky.

La ragazza viene vista poi in una farmacia dei dintorni, dove ha acquistato una siringa. In quel momento è seguita da uno dei tre indiziati. Innocent Oseghale secondo la sua versione avrebbe poi fatto ritorno a casa, lasciando Pamela Mastropietro con Desmond Lucky e Lucky Awelima e ritornando solo il giorno successivo. In realtà è proprio Oseghale a contattare un taxista abusivo nigeriano, sul cui mezzo carica i due trolley. Si rifiuta inoltre di far toccare all’autista le due valige, motivo che desterà qualche sospetto nell’uomo: sarà lui a fare la macabra scoperta sul contenuto dei due trolley.

Nelle ore successive al ritrovamento del corpo di Pamela Mastropietro, gli inquirenti riusciranno a stringere il cerchio attorno ai tre principali indiziati. Persino Innocent Oseghale sarebbe stato presente nell’appartamento degli orrori ed avrebbe quindi avuto un ruolo attivo nel delitto. Il medico legale Mariano Cingolani, sottolinea Chi l’ha visto, sospetta che chi ha fatto a pezzi il corpo della 18enne è stato un esperto. Troppi particolari dimostrano infatti un’abilità nel maneggiare gli strumenti e smembrare il corpo.

Nella giornata di oggi è stato confermato il fermo per i tre indagati: Innocent Oseghale, Awelima Lucky e Lucky Desmond. Su di loro grava l’accusa di omicidio volontario in concorso, vilipendio e occultamento di cadavere. Come sottolinea Chi l’ha visto, oggi è cambiato lo scenario grazie alla perizia del medico legale, che ha permesso di spostare l’attenzione dalla presunta overdose che inizialmente era stata attribuita alla morte di Pamela Mastropietro. La 18enne sarebbe stata colpita infatti al costato ed alla tempia prima che venisse uccisa. Secondo il legale di Desmond Lucky, l’avvocato Gianfranco Borgani, questi indizi dovranno invece trovare conferma nella relazione finale e nell’esito degli esami.

L’inviata di Chi l’ha visto ha sottolineato inoltre che il medico legale ha trovato tutti gli organi interni di Pamela Mastropietro, anche se mancano almeno tre sezioni del suo corpo. Un particolare che avvalora la possibilità che la ragazza sia stata uccisa in seguito ad un tentativo di violenza fisica. Nei prossimi giorni verrà inoltre reso noto l’esito dei rilievi su mani e piedi presi dai tre indagati, per verificare chi vi fosse nell’appartamento di via Spalato, in Macerata. Le autorità stanno inoltre ampliando le indagini anche su altre persone, che in quelle terribili ore sarebbero entrate più volte in contatto con i tre nigeriani.

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