13enne segregata perché posseduta? Le Iene indagano | VIDEO

Una 13enne si trova segregata in casa per volontà di un sacerdote e della famiglia, convinti che si tratti di possessione: il video del servizio de Le Iene

Le Iene accendono i riflettori su un caso scottante nella puntata del 14 febbraio 2018. Una ragazzina di appena 13 anni si troverebbe infatti rinchiusa in casa contro la propria volontà e su richiesta della famiglia, vittima di presunte credenze sul Demonio e le possessioni. A muovere il motore di questa triste vicenda sarebbe un certo don Michele, che secondo la sorella della giovane vittima, avrebbe fatto una specie di lavaggio del cervello dei genitori.

I comportamenti strani della 13enne avrebbero infatti permesso alla famiglia di credere alle parole di don Michele e del fatto che la ragazzina sarebbe posseduta dal Diavolo. Giada, come viene rinominata nel servizio di Pecoraro de Le Iene, ha subito un esorcismo di un’ora e mezza in cui il sacerdote avrebbe elencato tutti i Demoni che avrebbero posseduto la bambina. A mali estremi, è necessario che la vittima venga tenuta ferma durante la possessione ed è possibile anche che sia necessario ricorrere alla violenza.

A chiedere l’intervento de le Iene è Arianna, la sorella maggiore di Giada, che ha deciso di opporsi ai genitori. La ragazzina sarebbe stata ricoverata in seguito a diversi episodi di violenza a cui avrebbe assistito in famiglia e che le avrebbe impedito di muovere le gambe. Secondo lo psichiatra Piero Cipriano (Sos Forum Salute), la 13enne sarebbe vittima della patologia della conversione, una reazione ad un evento traumatico a cui la mente non riesce a reagire. Inizialmente le medicine permettono a Giada di avere dei miglioramenti, ma i genitori decidono comunque di sottoporla ad una messa di guarigione, un incontro carismatico che potrebbe togliere il maligno dal corpo della ragazzina.

Da quel momento la ragazzina inizia ad avere delle crisi ed a manifestare una forte violenza. I genitori decide quindi di portare Giada da don Michele Barone, un personaggio noto per via delle numerose apparizioni in tv in cui parla di possessioni ed educazione. La famiglia di Giada decide di rivolgersi al sacerdote proprio per via della sua popolarità: don Michele avrebbe quindi stabilito di procedere con un rito in grado di esorcizzare il presunto demonio che vivrebbe nel corpo della ragazzina.

Arianna registra tutto, come sottolinea a Le Iene, e riceve anche una richiesta d’aiuto da parte della sorellina, che in un momento di disperazione arriva a strappare la veste del prete. Don Michele avrebbe inoltre imposto l’allontanamento di Arianna, perché la sua omosessualità non è ben accetta nella chiesa del prete. Secondo il dottor Cipriano, che ha potuto vedere alcune immagini di Giada, è evidente come la ragazzina sia diventata una specie di ostentazione del potere del sacerdote. La situazione tra l’altro è peggiorata: Arianna non può avvicinarsi alla sorella, strategia a cui la famiglia è d’accordo. La 13enne però non è solo vittima di una coercizione psichica, ma anche di un’imposizione alimentare che le permette di mangiare solo latte e biscotti. Tanto che è diventata anoressica.

Alla presentazione di un esposto da parte di Arianna, la famiglia e don Michele avrebbero inoltre richiesto – imposto – che ritirasse tutto. Solo in quel caso avrebbe potuto rivedere la sorellina. Una tesi mantenuta anche dal vescovo Monsignor Spinelli, che in seguito all’intervento de Le Iene ha negato tutto. Rivedi il servizio di Pecoraro e Le Iene su Mediaset On Demand: “Una famiglia alle prese col demonio“.  

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