Tre italiani scomparsi in Messico, il mistero è ancora irrisolto | Chi l’ha visto

Tre italiani scomparsi in Messico, i familiari a Chi l’ha visto

Continua ad essere un mistero: che fine hanno fatto i tre italiani scomparsi in Messico? Il 60enne Raffaele Russo, il figlio Antonio Russo ed il nipote Vincenzo Cimmino sono scomparsi nel nulla lo scorso 31 gennaio e da allora non si hanno loro notizie. La prima scomparsa è quella dell’uomo, a cui è seguita quella dei due ragazzi, rispettivamente di 25 e 27 anni. I tre napoletani si trovavano a 700 km dalla Città del Messico, a Tecalitlan, e sembra che abbiano avuto dei contatti con la Polizia locale. Il particolare è collegato ad alcuni messaggi audio che i due ragazzi sono riusciti ad inviare ai familiari subito dopo essere stati fermati ad una pompa di benzina. Intanto, le autorità messicane negano il coinvolgimento della Polizia locale, mentre i familiari di Raffaele Russo sottolineano che nessuno dei tre aveva precedenti penali.

Doveroso da parte della famiglia del 60enne, per via delle ipotesi che arrivano dal Messico riguardo ad un possibile coinvolgimento dell’uomo con i cartelli della droga del posto. Le scomparse sarebbero avvenute infatti in un territorio sotto il controllo dei Narcos, raggiunto dai tre parenti per portare avanti la loro attività di vendita di vestiti. Raffaele Russo infatti acquistava abiti ed altri oggetti in Messico e li vendeva nelle diverse città, un’attività che appare lontana dal mondo criminale e che lo aveva spinto a chiedere al figlio ed al nipote di raggiungerlo. I due ragazzi erano arrivati sul posto appena cinque giorni prima della scomparsa.

L’inviato di Chi l’ha visto ha contattato inoltre la municipalità messicana per capire se Antonio Russo e il cugino Vincenzo Cimmino possano essere stati realmente fermati dalla Polizia. Uno dei particolari che sembrano più strani è che la donna che ha risposto al giornalista in una prima occasione non risulta fra i dipendenti della struttura pubblica. “Bugie”, sottolinea la sorella di Vincenzo Russo, Fortunata, sicura che qualcuno stia cercando di nascondere la verità e che stia facendo sparire ogni persona coinvolta con quanto accaduto ai tre italiani scomparsi in Messico.

Il sindaco di Tecalitlan, Victor Diaz Contreras, afferma inoltre che i tre napoletani sarebbero in realtà scomparsi in un altro comune. Il Primo Cittadino non ha voluto però rivelare di quale città si parli e che la Polizia messicana ha negato di aver fermato Raffaele Russo, Antonio e Vincenzo. Durante l’intervento a Chi l’ha visto, i familiari dei tre italiani scomparsi hanno inoltre svelato di aver avvisato l’ambasciata del nostro Paese lo stesso 31 gennaio. Avrebbero invece avvisato la Farnesina solo dopo 15 giorni, temendo che l’intervento delle autorità italiane avrebbe potuto peggiorare la situazione, in caso si trattasse di un rapimento.

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