Scandalo K-Flex, 187 operai rischiano il posto per “capriccio” del titolare? | Le Iene

Scandalo K-Flex, 187 opera in sciopero per impedire la delocalizzazione: il video del servizio de Le Iene

Le Iene indagano sullo scandalo della K-Flex di Torcello, un’azienda su cui grava un licenziamento collettivo per via della delocalizzazione. La società non si trova in crisi e gli utili del 2017 ammontano a circa 11 milioni di euro. Il dottor Spinelli è stato già contattato in precedenza dal programma di Italia 1, ma ha negato qualsiasi risposta. intanto le famiglie hanno deciso di entrare in sciopero oltre 60 giorni fa, convinti che i loro diritti debbano essere rispettati.

Molti dei dipendenti della K-Flex hanno visto nascere e crescere l’azienda, che si prepara a spostarsi in Polonia. Senza considerare i finanziamenti concessi dallo Stato negli ultimi anni per circa 12 milioni di euro, di cui 1 milione a fondo perduto. Alcuni dei dipendenti tra l’altro sono stati inviati in Polonia per istruire i futuri dipendenti, senza sapere che cosa stava succedendo nelle retrovie della società. La K-Flex è leader del settore soprattutto grazie ai suoi lavoratori ed alla qualità dei prodotti realizzati dagli operai, gli stessi a cui il brand ha deciso di voltare le spalle.

Mentre la società cresce e continua a guadagnare, i dipendenti sono già stati messi alla porta. Per questo hanno deciso di presidiare il posto di lavoro e scioperare oltre 67 giorni fa, impedendo a chiunque di fare il furbetto e sottrarre i macchinari interni alla struttura. Durante una richiesta di spiegazioni, Marta Spinelli, figlia del titolare, ha affermato che i finanziamenti ricevuti dallo Stato italiano sarebbero stati assegnati per siti esteri. Un particolare che non quadra con i documenti ufficiali, in cui viene specificato che la destinazione dei fondi deve riguardare le strutture del nostro Paese.

Il bilancio del 2016 della K-Flex, sottolineano Le Iene, dimostra che il fatturato del brand è in crescita. La famiglia Spinelli è stata chiamata in toto a rispondere dei fronte ai giudici delle loro ultime azioni, soprattutto perchè l’Italia ha stanziato 30 milioni di euro per finanziare l’azienda. Rivedi su Mediaset On Demand il video con il servizio de Le Iene non appena disponibile.

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