Carabiniere uccide le due figlie a Cisterna di Latina, la moglie è grave | Chi l’ha visto

Carabiniere uccide le due figlie a Cisterna di Latina dopo aver sparato la moglie: il caso a Chi l’ha visto

Tragedia a Cisterna di Latina: un carabiniere uccide le due figlie dopo aver sparato alla moglie. La donna è stata ricoverata d’urgenza in ospedale al San Camillo di Roma ed è ancora in codice rosso. Il caso a Chi l’ha visto, puntata del 28 febbraio 2019. Si tratta del 44enne Luigi Capasso, che si è suicidato dopo aver ucciso le due figlie. Le bambine avevano 13 e 7 anni: il delitto si è consumato nella mattinata di oggi a Cisterna di Latina. Il carabiniere era di stanza a Velletri, sottolinea Il Fatto Quotidiano, ed ha aperto il fuoco inizialmente sulla moglie Antonietta Gargiulo, di 39 anni. La donna è stata raggiunta da diversi proiettili, all’addome, alla scapola ed alla mandibola. L’episodio è accaduto alle 5.20: è in quest’orario che il carabiniere uccide le due figlie. In quel momento la moglie era invece ancora viva ed ha subito informato i vicini accorsi sul posto, attorno alle 6, che il responsabile era il marito.

La dinamica dei fatti inizia ben prima della tragedia che si è consumata a Cisterna di Latina. A Chi l’ha visto è intervenuta infatti l’avvocato di Antonietta Gargiulo, che ha sottolineato come gli episodi di violenza da parte del 44enne fossero avvenuti anche in precedenza. Il marito della donna era stato infatti allontanato anche per via del suo carattere ed era stato protagonista di un’aggressione ai danni della 39enne, di fronte ai colleghi di lavoro della donna. Da quel momento le due bambine non avevano più voluto vedere il genitore: una di loro addirittura si rifiutava di avvicinarglisi. Anche per questo la tragedia di Cisterna di Latina avrebbe dovuto destare fin da subito preoccupazione nelle autorità italiane.

Il Colonnello Gabriele Vitagliano della provinciale che sta indagando sul caso ha sottolineato che le condizioni di salute di Antonietta Gargiulio sono allarmati. Si teme il peggio, anche se non ci sono ancora notizie definitive. Secondo la ricostruzione fatta da Chi l’ha visto, il Carabiniere era uscito dalla Caserma attorno alla mezzanotte, dopo aver terminato il turno. Le ipotesi degli investigatori riguardano la possibilità che abbia atteso la moglie nelle vicinanze. Il Carabiniere uccide le due figlie quindi solo in seguito ad aver tentato di spegnere la vita di Antonietta Gargiulo. Luigi Capasso è stato fermato poi durante la stessa mattina, apparendo ai colleghi in forte stato confusionale. In seguito si è ucciso, attorno alle prime ore del pomeriggio.

Secondo il servizio di Chi l’ha visto, i problemi familiari fra il carabiniere e la moglie erano degenerati in seguito all’aggressione di Capasso, messa in atto di fronte ai colleghi di Antonietta. Quest’ultima è stata descritta come una persona fin troppo seria, mentre non è chiaro che cosa abbia spinto verso il delitto il marito. I due si erano da pochi separati e sembra che Capasso non avesse digerito ancora la cosa. L’unica eventuale consolazione – se così si può dire – è che le due figlie sarebbero state uccise mentre stavano ancora dormendo. Antonietta in quel momento era ancora per strada, in preda a forti dolori. L’avvocato Maria Concetta Belli, legale della Gargiulio, ha confermato a Chi l’ha visto che la sua assistita non avrebbe mai immaginato che il rapporto con il marito sarebbe poi sfociato in omicidio. Sicuramente la donna era consapevole che la situazione fosse pesante e difficile da gestire, ma in cuor suo non voleva credere che Luigi Capasso arrivasse a tanto.

Carabiniere uccide le due figlie a Cisterna di Latina: la tragedia si poteva evitare?

A Chi l’ha visto si discute anche della possibilità che Luigi Capasso potesse essere fermato. Secondo l’avvocato che difende Antonietta Gargiulo, il superiore del carabiniere di Cisterna di Latina era a conoscenza degli ultimi episodi violenti messi in atto dall’uomo. Qualcuno avrebbe potuto togliergli l’arma d’ordinanza? Nessuno forse avrebbe potuto credere che in tempo record si sarebbe consumata una tragedia di questa portata. Nel frattempo, Antonietta continua a lottare fra la vita e la morte e non è chiaro se riuscirà a sopravvivere al suo aggressore. “Una parte (di lei, ndr) è già morta“, sottolinea il legale.

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