Giada a Le Iene, abusata dal maestro di karate a 12 anni | VIDEO

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Giada racconta il dramma vissuto a causa del maestro di karate a Le Iene: il servizio di Matteo Viviani

Le Iene affrontano nella loro puntata del 7 marzo 2018 uno dei casi più spinosi degli ultimi mesi. Si tratta della storia di Giada, la ragazza di Brescia vittima del maestro di Karate che avrebbe abusato di lei quando aveva appena 12 anni. Tutto inizia quando la ragazzina inizia a frequentare le lezioni di arti marziali: nel giro di poco tempo l’allenatore diventa amico della famiglia di Giada, tanto da convincerli della sua buona fede. Così la coppia non fa alcuna obiezione quando il maestro di karate decide di portare Giada ed altri ragazzini in campeggio.

 Quella sera l’uomo di Brescia passa subito ai fatti: mette prima la mano dentro i pantaloni della ragazzina. Poi la palpeggia e mentre la vittima rimane incredula. Solo dopo molte carezze non volute Giada riesce ad allontanarlo. E rimane comunque confusa, per via della figura importante, autoritaria e severa del maestro di karate. “Non esiste che si contraddica il maestro”, sottolinea a Le Iene, confessando di averlo pensato anche in quei momenti. Il 35enne intanto non si ferma ed approfitta dell’allontanamento dei genitori di Giada per via di una vacanza. All’epoca la 13enne era dovuta rimanere a casa per via di un infortunio che le aveva imposto di fare riabilitazione. Ed è proprio grazie a questa scusa che il maestro di karate riprende a mettere in atto i suoi abusi. Anche in quel caso però Giada pensa che siano gesti collegati all’affetto del 35enne, dato che quest’ultimo sottolinea spesso di volerle bene. “Per farti voler bene da me, devi farti fare certe cose”.

Iniziano anche le prime gelosie, le aggressività e le violenze psicologiche. Giada è del tutto sotto il controllo del maestro di karate e non può dire nulla ai genitori, visto che vive una vera e propria contraddizione. Carmelo Cipriano riesce infatti ad assicurarsi che la 13enne non parli con nessuno, nemmeno con le sue amiche. Fino a che il maestro di karate passa al livello successivo: stende il tappetino in palestra il 31 dicembre di quell’anno e la spinge ad avere dei rapporti con lui. Giada però non riesce, ma l’intento di Cipriano è chiaro: deve succedere. E così avvengono gli abusi, mentre la 13enne inizia ad essere sempre più impaurita. Le violenze avvengono più volte, mentre il maestro di karate la critica perché non riesce a compiere il suo “dovere”.

L’inviato de Le Iene sottolinea inoltre che gli abusi non finiscono qui, non terminano con la “soddisfazione” di aver raggiunto quel traguardo. Il 35enne di Brescia infatti la convince a giacere anche con altri uomini, per via di una sua presunta fantasia di “farlo a tre”. Per altri due anni la ragazzina continua ad essere l’oggetto dei desideri del maestro di karate, fino a che non capisce che qualcosa non va. Inizia infatti a farsi dei tagli da sola, a crollare sempre di più in un baratro senza fine. Ed è così che trova la forza di affrontare il suo aguzzino, mentre Cipriano fa una delle sue solite scenate: si butta a terra, minaccia di uccidersi. Giada però non dice nulla per un altro anno, fino a che non scopre che il maestro di karate ha trovato un’altra vittima. Decide quindi di confessare tutto al compagno di allora, che la convince a parlarne con i genitori. Inseriremo in questo spazio il video del servizio de Le Iene su Giada non appena disponibile. 

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