Storie Maledette seconda parte, replica 18 marzo (VIDEO)

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Storie Maledette seconda parte: intervista a Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Storie Maledette ritorna nella prima serata di Rai 3 di domenica, 18 marzo 2018, con la seconda parte sul delitto di Avetrana. Si tratta dell’ultima intervista a Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi. Dopo aver approfondito nella prima parte il ruolo di Ivano Russo, Franca Leosini affronta il secondo step delle indagini a partire dal ritrovamento del cellulare della giovane vittima. Storie Maledette inizia infatti dalla prima grande svolta nel caso del delitto di Avetrana, la pista che ha già messo in allarme gli inquirenti e che sembra dare ogni risposta al mistero.

Sarà Michele Misseri, il padre di Sabrina Misseri e marito di Cosima Serrano, a ritrovare il cellulare della nipote 15enne. Un momento cruciale che fa piombare l’uomo nel pieno dello sconforto. Di quel giorno Cosima ricorda infatti le mani nere del consorte, forse dovute al suo senso di colpa. La donna infatti crede che Michele non riuscisse più a mantenere il segreto sul delitto compiuto e per questo volesse indicare agli inquirenti di essere colpevole. Sabrina invece riferisce di essere rimasta sconvolta dalla confessione successiva del padre, anche se per la conduttrice di Storie Maledette è significativa la telefonata che la ragazza farà subito dopo l’interrogatorio al genitore. Agli occhi degli inquirenti infatti sarà una delle prove che indicheranno la coercizione di Sabrina Misseri e Cosima Serrano ai danni del parente.

Storie Maledette analizza in particolare un altro fatto, collegato al giorno in cui i giornalisti assediano casa Misseri per parlare con Michele. In quel momento Cosima e Sabrina si trovano a casa della madre di Sarah Scazzi e decidono di correre verso la propria abitazione. Le telecamere inquadreranno nel dettaglio un gesto fatto da Cosima Serrano a Michele Misseri, una spinta del marito fatta con sole tre dita e vista come un tentativo di metterlo a tacere. Zio Michele infatti confesserà di lì a poco di essere colpevole del delitto di Avetrana. La sua prima versione è macabra: avrebbe ucciso Sarah Scazzi dopo aver cercato di violentarla. Affermerà inoltre di aver abusato del suo corpo della nipotina subito dopo l’omicidio. Uno scenario tragico e ambiguo, che non troverà tuttavia conferma dai rilievi fatti sul cadavere della ragazzina.

Esistono diversi elementi che Storie Maledette analizza nel dettaglio e che sono serviti all’accusa per delineare l’ipotetica dinamica dei fatti di quel giorno. Sarah Scazzi infatti avrebbe inviato un sms a Sabrina Misseri avvisandola che sarebbe arrivata in ritardo a casa sua, da dove sarebbero dovute partire con l’amica Mariangela per andare al mare. Secondo l’accusa invece quel messaggio è stato inviato dalla stessa Sabrina per deviare le indagini: in quel momento Sarah sarebbe stata già morta. Centrale per gli inquirenti sarà inoltre la testimonianza del fioraio di Avetrana. Quest’ultimo infatti affermerà di aver visto Cosima Serrano e Sabrina Misseri rincorrere Sarah Scazzi nel paese e caricarla a forza nella propria auto.

Una deposizione che tuttavia rimarrà ambigua, dato che lo stesso fioraio affermerà in seguito in una conversazione privata di non essere sicuro che non si sia trattato di un sogno. Sarà Anna Pisanò a convincere un’intermediaria a rivelarle il nome del fioraio ed infine a spingere quest’ultimo a parlare con gli inquirenti. Cosima Serrano tuttavia afferma che sarebbero presenti delle anomalie nella testimonianza, fra cui anche il fatto che avrebbe rincorso Sarah Scazzi con eccessiva disinvoltura. Un dettaglio che non quadrerebbe con la sua forma fisica. Anna Pisanò viene inquadrata inoltre come una delle confidenti di Sabrina Misseri, a cui la ragazza avrebbe rivelato diversi episodi intimi come la relazione con Ivano Russo.

Come sottolinea la conduttrice di Storie Maledette, alla fine non saranno le testimonianze a spingere Sabrina Misseri e Cosima Serrano dietro le sbarre. Saranno infatti le parole di Michele Misseri e permettere ai giudici di condannare all’ergastolo moglie e figlia. E questo nonostante l’uomo durante il periodo del carcere ripeterà più volte di essere l’unico responsabile del delitto di Avetrana, come allo psichiatra del penitenziario, il dottor Primiani. Va ricordato invece che i giudici stabiliranno che Cosima Serrano avrebbe avuto una parte attiva nell’omicidio di Sarah Scazzi, in concorso con la figlia Sabrina Misseri. La donna infatti avrebbe agito per vendicarsi di un pettegolezzo che la 15enne avrebbe diffuso su Ivano Russo e Sabrina, per quella notte in cui i due si sarebbero appartati in auto.

Storie Maledette seconda parte dell’intervista a Sabrina Misseri e Cosima Serrano

I telespettatori potranno rivedere il video con la seconda parte di Storie Maledette grazie al portale ufficiale di Raiplay. Il sito dell’emittente ospita uno spazio dedicato al programma condotto da Franca Leosini ed in onda su Rai 3. In una sezione dedicata alle puntate di quest’edizione sarà reperibile il video con la replica, così come i filmati in streaming degli appuntamento precedenti. Per rivedere il video di Storie Maledette del 18 marzo, sarà sufficiente accedere con il proprio profilo social oppure registrarsi indicando l’account di posta elettronica.

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