Il santone Pietro Capuana a Le Iene, altre vittime di abusi (VIDEO)

Pietro Capuana - Le Iene

IL SANTONE PIETRO CAPUANA AL CENTRO DEL SERVIZIO DE LE IENE: NUOVE VITTIME DI ABUSI

Le Iene affrontano di nuovo nella puntata dell’8 aprile 2018 uno dei casi più scottanti degli ultimi mesi in materia di abusi. Pietro Capuana è considerato infatti un santone a capo di una setta di Aci Bonaccorsi e si trova ora agli arresti domiciliari, con l’accusa di abusi su minore. Giulio Golia e Le Iene avevano già affrontato il caso in passato, grazie alle interviste di alcune vittime e testimoni importanti.

14 anni, 11 anni. Non ci sarebbero limiti alle violenze messe in atto da Pietro Capuana, che da 20 anni amerebbe circondarsi di minorenni per manipolarle a proprio vantaggio. La setta di Aci Bonaccorsi è composta infatti da devotissimi, che contribuiscono a spingere le vittime ad accettare le avances di Capuana e non solo. Secondo le dinamiche rilevate da Le Iene, Pietro Capuana raccoglieva i fedeli subito dopo la funzione per le Locuzioni. Si tratterebbe di un incontro fra gli adepti e lo Spirito Santo o comunque una delle 2 volontà. Al termine dell’incontro, le ragazzine si raccoglievano in cerchio attorno al Santone, che dava il via ad un ballo di gruppo. Una coreografia ideata dallo stesso Capuana e che gli adepti dovevano seguire in ogni particolare.

Le minorenni sarebbero state costrette inoltre a partecipare ai famosi turni, servizi a casa di Pietro Capuana. Uno dei tanti modi che usava per avvicinare alle sue vittime e da cui non ci si poteva sottrarre. I seguaci venivano inoltre individuati fra le persone più facili, in modo da garantire la manipolazione successiva. Secondo Le Iene, il rito di abusi toccherebbe inoltre diverse generazioni: alcune mamme già violentata da Capuana, avrebbero accompagnato consapevolmente le figlie a casa del Santone per i famosi turni.

E le cose non finiscono qui. Il Santone infatti avrebbe costretto le sue seguaci a contrarre matrimonio con uomini che sceglieva personalmente. Alcune delle quali avrebbero persino avuto figli dallo stesso Capuana. Senza considerare il giro di soldi che il leader della setta riusciva a creare grazie ad alcuni campi lavorati gratuitamente dagli adepti. Gli stessi che poi obbligava a comprare i prodotti delle sue terre. Secondo un testimone intervistato da Le Iene, le uova in particolare avevano un significato particolare: ognuna corrispondeva ad una grazia divina. Bastava che il Santone le toccasse perché diventassero benedette.

I soldi ottenuti con la vendita sarebbero stati sempre raccolti dalle tre fedelissime di Capuana, le tre donne più vicine al Santone ed oggi agli arresti domiciliari. I quattro tra l’altro abitano a breve distanza: Fabiola Raciti infatti abita al piano superiore rispetto a quello di Capuana. Si tratta tuttavia di una palazzina in cui abitano anche alcune delle vittime di abusi. Nonostante le accuse e le indagini, il Santone riceverebbe comunque le solite visite e servizi. Gli adepti non lo hanno lasciato in massa ed alcuni si rifiutano di credere alla sua colpevolezza. Una delle testimoni riferisce inoltre a Le Iene di aver ricevuto delle minacce dai seguaci della comunità, fra cui una testa di gallina infilata nella sua buca delle lettere. Puoi rivedere su Mediaset On Demand il video del servizio de Le Iene sul santone che abusava delle bambine.

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