Nicola Marra muore a Positano, il giallo del 20enne a Chi l’ha visto

Nicola Marra

NICOLA MARRA, IL RAGAZZO DI 20 ANNI MORTO A PASQUETTA: CHI L’HA VISTO FA LUCE SUL CASO

Nicola Marra è scomparso il giorno di Pasqua ed il mistero si è risolto in modo tragico il giorno seguente. Chi l’ha visto cerca di ripercorrere le ultime ore di vita del 20enne, che quella sera aveva raggiunto la discoteca Music on the rocks di Positano in compagnia di due amiche. Secondo le testimoni, Nicola Marra era voluto uscire in fretta e furia dal locale mentre si trovava in stato confusionale. Il suo cellulare, sottolinea Chi l’ha visto, verrà ritrovato da un’altra ragazza all’interno della discoteca. Il dispositivo verrà in seguito consegnato ad un amico del ragazzo.

Massimo rivela nelle ore successive al padre di Nicola Marra che il ragazzo sarebbe uscito verso le 4:30 di notte e si sarebbe accorto di aver perso portafogli e chiavi della macchina. Un particolare che sembra non quadrare con un frame di una telecamera di sorveglianza di Positano, che lo riprende mentre sta guardando un cellulare. Secondo la ricostruzione di Chi l’ha visto, il telefonino è di Federica ed è stato ritrovato lungo un sentiero impervio, come la sua camicia. Gli amici sostengono inoltre che Nicola avesse bevuto molto quella sera, ma il padre nega che avesse questo tipo di abitudine. Il proprietario del Music on the rocks invece è sicuro che il 20enne non fosse ubriaco e che il motivo della sua morte sia da ricercare all’esterno delle mura del locale.

Il legale della famiglia, l’avvocato Matteo Cornielli, ha lanciato un appello tramite le telecamere di Chi l’ha visto perché chiunque sappia qualcosa si faccia avanti. Qualcuno potrebbe infatti aver visto il ragazzo prima della sua tragica morte ed utile a ricostruire che cosa gli è successo poco prima di precipitare lungo un burrone. Secondo Antonio, il padre di Nicola Marra, il ragazzo sarebbe stato sfortunato perchè ha preso per sbaglio il cellulare di Federica invece del proprio. Inspiegabile il motivo che ha spinto il 20enne ad affrontare un sentiero difficile e pericoloso.

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