Essere disabili in Kenya, a Le Iene il dramma dei bimbi (VIDEO)

essere disabili in Kenya - Le Iene

Le Iene affrontano nella loro puntata del 15 aprile 2018 uno dei drammi che rimangono nascosti agli occhi dell’Occidente. Essere disabili in Kenya non è di certo semplice: i bimbi considerati come oggetti, vengono abbandonati dalle famiglie e lasciati a se stesse. Avere un figlio disabile è infatti secondo il Kenya la dimostrazione delle colpe dei genitori. Non per Faith, mamma del piccolo Viktor. Un bimbo affetto da osteogenesi imperfetta, una malattia congenita che provoca continue fratture.

ESSERE DISABILI IN KENYA: I BAMBINI DIMENTICATI, IL SERVIZIO DE LE IENE

Non cresce Viktor ed a causa della sua patologia non puà camminare. Faith racconta a Le Iene che la malattia del figlio ha convinto il padre a lasciarli da soli. Una cosa che succede spesso in Kenya, dato che la nascita dei bambini disabili viene vista come una maledizione divina. Anche le madri a volte si comportano allo stesso modo, così come i vicini di casa di chi ha famiglie speciali finisce per considerare maledetta anche la donna interessata. Le Iene hanno raccontato solo un padre, che racconta come spesso la gente gli suggerisca di abbandonare moglie o figli. Oppure di ucciderli tutti.

I medici in Kenya hanno riferito a Faith che non ci sono cure e speranze. Padre Battista, un sacerdote di Cosenza che si trova in Paese da vent’anni, è riuscito però a contattare degli specialisti per permettere a Viktor di camminare. Mamma e figlio dovranno però raggiungere l’Italia e non è facile per il resto della famiglia, soprattutto per il figlio maggiore della donna, Sila. Le Iene sottolineano come la povertà sia il problema principale delle famiglie in Kenya, la loro prima preoccupazione. Anche per questo spesso i bambini disabili vengono lasciati a se stessi.

Il dottor Brunelli si occupa poi della prima visita di Viktor e sottolinea alle telecamere de Le Iene che il bambino si trova in condizioni difficili anche per le cure italiane. Ci sono comunque delle speranze che possa camminare, grazie a dei chiodi inseriti nelle ossa delle gambe. I finanziamenti di padre Battista e della sua onlus Stella Cometa riescono però a coprire solo le spese sufficienti per uno degli arti di Viktor. Per proseguire c’è il bisogno dell’affetto di tutti. Puoi rivedere su Mediaset On Demand il video con il servizio di Castellano de Le Iene sui bambini disabili in Kenya e la storia di Viktor.

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