Giuseppe Camardelli, lo stalker latitante minaccia le sue vittime (Le Iene)

Giuseppe Camardelli

Giuseppe Camardelli continua a fare paura a due delle sue vittime. Il 42enne originario di Messina è stato arrestato due anni fa in seguito alla denunce di due donne, con cui ha avuto una relazione fatta di violenze e terrorismo psicologico. In seguito tuttavia è riuscito a far perdere le tracce e questo spinge le due donne che ha incontrato in passato a temere per la propria vita. Anche per questo Le Iene hanno voluto raccontare le loro storie, nella speranza che chiunque dovesse imbattersi nel messinese avvisi subito le autorità competenti.

Giuseppe Camardelli, stalker e stupratore latitante: il servizio de Le Iene

Come si legge da Tg Regione, Giuseppe Camardelli è stato condanato per stalking e violenza, oltre che per minacce gravi, nel giugno del 2016. La denuncia è partita da una donna di Lucca di 45 anni che aveva incontrato su internet il suo aguzzino. In seguito ai primi contatti, la donna infatti lo ha raggiunto in Sicilia senza sapere che fosse già agli arresti domiciliari per un altro reato. I crimini di Camardelli iniziano infatti tempo prima, quando sottopone la compagna a torture psicologiche e fisiche. Un aspetto del suo carattere che inizialmente era rimasto nascosto dal suo ruolo di finto principe azzurro.

Il servizio de Le Iene sottolinea infatti come l’uomo si presenti come galante, gentile e pieno di attenzioni. Sarebbe la gelosia a svelare in seguito la sua vera personalità, pericolosa e inarrestabile. Come già accaduto nella prima relazione e denuncia, la donna viene costretta a dargli le password dei propri profili ed a comunicargli con costanza dove si trovi. La pressione è tale che il 42enne impone alle sue vittime anche a punirsi, perché ai suoi occhi la sua stessa violenza è giustificata dalle colpe che attribuisce alle donne. Lo raccontano Stefania e Giada a Le Iene e le somiglianze fra i due casi sono fin troppe.

Anche Giada ha avuto a che fare con l’aspetto violento di Giuseppe Camardelli, è dovuta sottostare alle sue minacce ed ha avuto paura per la vita delle sue tre figlie. Sarà per amore loro che la donna deciderà di porre fine a quella relazione malata, scegliendo di incontrare il messinese nella sua abitazione. La reazione dello stalker non si fa attendere: Giada viene costretta a subire le botte ed infine anche lo stupro. Non ha però il coraggio di interrompere il loro rapporto, che trascina fino al maggio di due anni fa. Solo allora, dopo aver capito che Camardelli potrebbe realmente commettere un omicidio, decide di denunciarlo alla Squadra Mobile. Puoi rivedere il video del servizio de Le Iene e di Nina Palmieri su Mediaset On Demand, “Minacciate di morte dallo stalker latitante“.

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