Terence Hill, l’intervista di Nadia Toffa de Le Iene (VIDEO)

Terence Hill

Terence Hill è indubbiamente uno degli attori più amati dagli italiani, ma il suo nome risuona anche all’estero. Conosciuto in tutto il mondo, l’artista al secolo Mario Girotti è riuscito a raggiungere il successo grazie al suo fortunato incontro con l’amico Bud Spencer, alias di Carlo Pedersoli. Grazie a Nadia Toffa, Terence Hill ha raccontato in un’intervista de Le Iene diversi aneddoti della sua carriera. E non solo per quanto riguarda la sua storia amicizia con Bud, ma soprattutto sul suo rapporto con il cinema.

Terence Hill a Le Iene: il servizio di Nadia Toffa

Il western è il suo mestiere, ma la seconda parte della carriera di Terence Hill è legata al suo ruolo nella fiction Don Matteo. Il primo incontro dell’attore con il mondo dello spettacolo avviene quando aveva appena 11 anni, grazie alla scelta della madre di portarlo ad un provino. Dino Risi si trova in quel momento alle prese con il suo debutto da regista e nota nel piccolo Girotti qualcosa che lo cattura. Anche se il futuro attore e regista cercherà di allontanarsi dal set per via di una finta febbre, sarà Risi a chiedere alla famiglia di fare di tutto per curarlo e riportarlo di fronte alla cinepresa. Nei primi anni della sua vita infatti Terence Hill è più attento al mondo dello sport: fino ai 19 anni riscuote infatti diversi successi agli anelli, in atletica leggera e molti altri ancora.

Sceglie però di proseguire con la carriera d’attore per aiutare la famiglia che versava in disagiate condizioni economiche. La decisione di diventare un professionista avviene però grazie a Bud, sul set di Dio perdona… io no. L’artista racconta a Le Iene come tutto sia nato per caso, grazie ad un infortunio che ha colpito il co-protagonista e che ha convinto Sergio Leone a volerlo come sostituto. Prima di allora Hill e Spencer non si erano mai visti, ma la loro intesa fu subito evidente. Ed è dalla famosa scena della lotta attorno al ramo secco che tra l’altro è nata l’idea di Bud Spencer di usare il pugno a martello nelle sue celebri scazzottate.

Ed a proposito di pugni e risse: l’attore non ha in realtà mai avuto nessuno scontro nella vita reale. A parte un episodio che risale a quando aveva sei anni: all’epoca, rivela a Le Iene, ha preso a pugni un coetaneo e gli ha fatto uscire il sangue dal naso. Il suo film preferito in assoluto, fra il molteplici interpretati e girati come regista, è senza dubbio Lo chiamavano Trinità. E’ lì che a suo dire c’è l’essenza di Terence Hill e forse i ricordi più belli come artista. Soprattutto perché è in quel momento che inizia ad interessarsi al lavoro dietro la macchina da presa. L’intervista con Le Iene si conclude con un piccolo omaggio ai tempi passati con Bud Spencer: una ciotola di fagioli da mangiare con voracità. Puoi rivedere il video del servizio de Le Iene su Terence Hill su Mediaset On Demand, “Bud Spencer mi sei simpatico“.

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