La rivoluzione di The Walking Dead 7, da Rick a Morgan cosa cambierà?

La première di The Walking Dead 7 ci ha sconvolti. Questo è indubbio ed è anche umano. Poco meno di un decennio in compagnia del nostro gruppo di antieroi è più che sufficiente per affezionarsi ai personaggi principali.

“Sorry”, della sesta stagione di The Walking Dead 7, ci aveva già turbati abbastanza. Lacrime, pianti, strappate di capelli: nessuno accettava una fine così tragica, figuriamoci quella “reale”.

Inutile dire che il gruppo dello Sceriffo Grimes è cambiato radicalmente dalla prima stagione. Complice anche la realtà in cui sono stati gettati tutti con forza.

Rick sta vivendo in questo momento una nuova fase: da spavaldo a timorato e di nuovo gradasso per poi tornare ad essere razionale. Infine folle, durante la recente esperienza di Alexandria.

Eppure, quello Sceriffo che abbiamo visto allora è ormai scomparso del tutto, nonostante Rick stesso abbia fatto fatica a cancellare quella parte di sé. Per la prima volta nei suoi piani non c’è una vendetta, una sommossa. Alla fine non c’è nemmeno un progetto: è solo la resa a fare da padrona.

Carl, il ragazzino che faceva fatica a puntare l’arma contro qualcuno, è passato dall’essere impaurito, audace ed infine freddo e glaciale. Al Grimes Junior non importa nemmeno perdere un braccio: quanto vale rispetto alla vita dei suoi cari?

Anche Michonne, spietata spadaccina ed arguta stratega, è la prima a cedere. Solo Maggie resiste ancora, forse perché colpita nel profondo. Ancora una volta gli uomini della sua vita gli vengono strappati dalle braccia. Così com’era successo ad Hershel, morto per mano del Governatore, così succede anche a Glenn.

E non solo. Quante tragedie ha dovuto vivere Maggie?

The Walking Dead 7

Daryl è corroso da tutti gli eventi precedenti ed in più è apparso come un animale in gabbia. Quel momento in cui i Saviors lo fanno salire con la forza sul furgoncino, la dice lunga. Cerca invano di sfuggire alla mira di un mitra che, come sa benissimo, potrebbe colpirlo da un momento all’altro.

Rosita, Eugene. Personaggi poco approfonditi sotto molti punti di vista, troppo acerbi per poter dire qualcosa. L’unico su cui si potrebbe spendere qualche parola è forse il finto scienziato. Nella sesta stagione di The Walking Dead avevamo assistito ad un cambio radicale della sua rotta, ma ora che il pilastro della sua vita è scomparso, che cosa ne sarà di lui?

Il cambiamento è nell’aria e non solo per loro, costretti a guardare due morti molto violente ed a subire la cancellazione della loro stessa identità. Anche Morgan, pacifico sostenitore del rispetto universale, tornerà quello di un tempo o, forse, ancora più sprezzante della vita altrui.

The Walking Dead 7 - Carol

Per non dimenticare… The Walking Dead

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