Alberto Stasi, omicidio Garlasco: il DNA è di un terzo uomo, verso la riapertura del caso?

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ALBERTO STASI, OMICIDIO GARLASCO – Il caso potrebbe riaprire: è questa la speranza della famiglia di Alberto Stasi, che ha rivelato di aver ottenuto un’altra perizia di parte sul DNA ritrovato sotto le unghie di Chiara Poggi. La ragazza, uccisa a Garlasco nel 2007, ha sempre visto come unico imputato Alberto Stasi, ma la vicenda giudiziaria è durata 14 anni. In questi, l’imputato è stato assolto due volte ed in ultima istanza la Cassazione ha confermato i 16 anni di detenzione per il giovane, oggi 38enne.

Non si arrende Alberto Stasi, gridando quella sua verità che ha sempre detto fin dalle prime accuse. La madre, Elisabeetta Ligabo’, ha rivelato al Corriere della Sera che l’ufficio legale che li difende ha ottenuto nuove analisi, grazie ad una società di investigazioni con sede a Milano. Secondo gli ultimi dati, il DNA ritrovato sotto le unghie di Chiara Poggi dovrebbe appartenere ad un ragazzo che la vittima conosceva.

Intanto Stasi continua a rimanere nel carcere di Bollate, dove si ritrova rinchiuso da un anno. In base a questi nuovi dati, è possibile che il caso venga riaperto e si riavvii la vicenda processuale alla ricerca dell’assassino di Chiara Poggi.

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