Daniela Roveri ultime notizie: quasi decapitata da un unico fendente

DANIELA ROVERI – Gli inquirenti sono sempre più convinti che il delitto consumato a Colognola, un quartiere di Bergamo, sia stato mosso da movente passionale. L’omicidio di Daniela Roveri, manager di 48 anni, è stata uccisa con una coltellata alla gola lo scorso martedì sera. Un delitto brutale, confermato dai primi risultati dell’autopsia che ieri ha effettuato il patologo Yao Chen, presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Daniela Roveri
Daniela Roveri è stata uccisa con un unico colpo preciso, netto, profondo. Il fendente ha reciso la carotide ed ha quasi decapitato la donna. Un particolare importante, data la rabbia con cui è stato inferto e che farebbe pensare ad un uomo allontanato dalla Roveri, forse respinto per via dei suoi sentimenti. Non sono escluse tuttavia le altre piste, che prevedono anche il mondo del lavoro.

Interrogato per ore l’uomo che Daniela Roveri frequentava da qualche tempo: confermato il fatto che avessero una relazione, ma non erano una coppia effettiva. Al termine dell’interrogatorio, l’uomo è stato rilasciato grazie ad un alibi di ferro. Interrogati nella giornata di ieri anche amici, parenti e colleghi di Daniela Roveri, per cercare di ricostruire la sua vita.

“L’ho trovata io, me l’hanno ammazzata”

A trovare la manager di 48 anni è stata la madre Silvana Arvati, subito dopo il primo ritrovamento avvenuto grazie al 27enne Marco Dozio. Quest’ultimo sarebbe risalito subito per avvisare il padre, alcuni attimi dopo che mamma Silvana prendesse l’ascensore per controllare come mai Daniela non fosse ancora tornata a casa.

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