Abusi in Vaticano? Terzo testimone a Le Iene | VIDEO

ABUSI IN VATICANO? LE IENE CONTINUANO AD INDAGARE

Le Iene ritornano a parlare dei presunti abusi che sarebbero avvenuti nel Preseminario del Vaticano. Al centro delle accuse don Gabriele Martinelli, un ex chierichetto ed oggi prete che si sarebbe reso responsabile di numerose violenze su coetanei. Si tratta di ragazzi che all’epoca erano minorenni e che secondo le testimonianze ricevevano continue visite notturne dal don in questione. La vicenda dei presunti abusi in Vaticano riguarda tuttavia anche alcune figure al vertice del Vaticano, come dimostrato da don Andrea, all’epoca a capo delle indagini interne del Vaticano. Dalle sue parole era emerso che alcune delle alte sfere cattoliche non solo erano a conoscenza di quanto avveniva in Preseminario, ma avrebbero anche cercato di insabbiare il caso.

Don Gabriele Martinelli, presunto responsabile, è infatti riuscito a diventare prete e sono state invece le sue vittime ad essere obbligate a lasciare il cammino della fede. La bufera scoppiata in seguito ha spinto inoltre un’altra persona a parlare. Si tratta questa volta di un uomo di oltre 50 anni, che in base al suo racconto sarebbe stato vittima di abusi in Vaticano. All’epoca il protagonista di questa tragedia aveva appena 11 anni e racconta di aver ricevuto delle molestie da un sacerdote di 40 anni. Il secondo approccio avviene qualche mese più tardi, quando Carlo si fa male ad un piede ed è costretto a rimanere a letto per un mese. Un arco di tempo in cui il sacerdote in questione non ha mancato di presentarsi in continuazione nella sua stanza.

“Si sedeva con me, mi abbracciava, mi stringeva”. 

PRESUNTI ABUSI IN VATICANO, SPUNTA UN ALTRO TESTIMONE

Per molto tempo, racconta Carlo, gli abusi non ci sarebbero stati. O meglio, ci sarebbe stato un continuo avvicinamento del sacerdote e del ragazzino grazie a tante scuse. Fra cui anche l’interesse artistico di Carlo, che dà modo al religioso di poter abbassare le difese del chierichetto. Il testimone racconta a Le Iene che in quegli anni è entrato in una specie di circolo vizioso, in cui addirittura credeva che i gesti del sacerdote fossero legati ad una forma d’affetto. Si crea una dipendenza che impedisce alla vittima di allontanarsi dal suo carnefice. Il tutto dura fino in terza media, quando Carlo inizia a ribellarsi perché intuisce che ci fosse qualcosa di sbagliato in quelle attenzioni.

DUE VERSIONI DELLA STESSA STORIA? LE IENE INCONTRANO LA SECONDA PRESUNTA VITTIMA

Allo stesso tempo in quel periodo spunta un altro chierichetto che spinge Carlo a credere di essere stato privato di qualcosa di importante. Carlo racconta infatti di aver visto più di una volta il sacerdote prelevare l’altra vittima, che Le Iene sono riuscite ad intervistare. Qui le storie diventano diverse, perché l’altra presunta vittima nega sia di conoscere Carlo sia di essere mai stato oggetto di abusi in Vaticano.  Clicca qui per vedere il servizio di Gaetano Pecoraro de Le Iene sui presunti abusi in Vaticano. 

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