Il Commissario Montalbano ritorna su Rai 1 con il secondo appuntamento di quest’anno. L’episodio è “Il diario del ’43“, in onda il 18 febbraio 2019, dove al fianco di un nuovo caso assistiamo ai funerali del dottor Pasquano, in onore dell’attore Marcello Perracchio. L’episodio de Il Commissario Montalbano farà luce poi su un evento del passato e su un delitto del presente che sembra nascondere un mistero ancora da chiarire.

Il Commissario Montalbano, riassunto completo de Il diario del ’43

Nei primi minuti de Il Commissario Montalbano, Nicolò trova nei silos un vecchio diario che consegnerà poi a Salvo. Quest’ultimo invece si trova con un anziano del paese che è ritornato dopo aver vissuto tanti anni in America e che ha deciso di trasferirsi di nuovo a Vigata dopo la morte della moglie. Ha scoperto inoltre che fra i monumenti commemorativi figura anche il suo nome, dato per caduto. Alla lettura del diario, Salvo si concentra su uno stralcio in cui si parla di un’azione tremenda. Non si sa però se l’autore ha commesso un delitto oppure una strage di qualche tipo.

Poco dopo, Salvo scopre che è stato ritrovato il cadavere di un uomo all’interno di una villa nelle vicinanze. Si pensa ad un’ammazzatina fatta dalla mafia, visto che la vittima è stata raggiunta da quattro colpi di pistola. La cameriera Zina ha ritrovato il corpo al mattino presto e riferisce di aver già avvisato i due familiari di Todaro. La nipote Rosalba rivela invece che c’erano dei dissapori fra la vittima ed il figlio Matteo, che non riteneva in grado di gestire l’azienda di famiglia. Matteo riferisce poi che i rapporti con il padre sono cambiati quando il fratello Luigi è morto in un incidente, dopo averlo salvato. Augello crede che si sia trattata di una rapina, mentre il Commissario Montalbano crede che ci sia un collegamento con il diario ritrovato il giorno precedente al delitto.

L’omaggio a Marcello Perracchio

Emergono poi due indizi: un certo Colussi ed il cognome di Anita, la fidanzata del ’43 di chi ha scritto il diario. La pista però sembra cadere nel vuoto, ma Salvo riceve presto una brutta notizia: il dottor Pasquano è morto. Dopo i funerali, Salvo si concede un rito in memoria del caro amico: un vassoio di cannoli per tutto il Commissariato. Il diario del ’43 ci regala poi un altro particolare interessante sul caso: Matteo era solito scambiare le informazioni con il padre tramite Zina e grazie a dei pizzini.

Entrambi però preferivano non conservarli per la rabbia, ma qualcuno di questi è stato gettato dal figlio della vittima sul tetto del palazzo affianco alla sua abitazione. Salvo però non fa in tempo a raccogliere nulla: Matteo gli spara con il fucile scambiandolo per un ladro. Grazie al vecchio Zuck, il Commissario Montalbano risale ad un cittadino che gli svela parte del mistero: nel ’43 è saltato in aria un camion carico di soldati americani e italiani, a causa di una bomba a mano.

La verità sulla strage

Zina riferisce poi a Salvo che Todaro l’aveva licenziata tempo prima per via di una discussione. E di averlo visto un giorno andare via con una ragazza giovane, che si scoprirà essere la nipote del prete del paese. Il religioso riferisce invece che Todaro avrebbe voluto fare una donazione di 10 milioni alla Chiesa e che la nipote Rosalba non sembrava d’accordo. La donna però svela di aver convinto il nonno a non procedere, grazie ad un consiglio di Matteo.

Salvo però è sicuro che Todaro avesse cambiato idea a causa del diario del ’43, in cui si parlava delle responsabilità del camerata T nella strage messa in atto da Colussi. Grazie all’intuito di Livia, si scopre che anche Anita, il vecchio amore di Colussi, aveva scritto un diario. Dalle pagine di quell’anno emerge un’altra tragedia: una violenza messa in atto da alcuni soldati americani sulla ragazza. Colussi quindi avrebbe ucciso quei militari per vendetta e non in nome della patria.

Come finisce la puntata

Il mistero del diario è ormai risolto, ma chi ha ucciso quindi Todaro? La pista giusta viene fornita da una testimone, che rivela come Colussi sia morto proprio nel ’43. E questo lo esclude quindi come responsabile della morte del coetaneo. In realtà Salvo riesce a rintracciarlo: si è fatto frate quando ha capito il peso delle sue azioni. Si scopre inoltre che il famoso camerata T non è Todaro, ma che quest’ultimo è rimasto coinvolto in una truffa ai danni di Zuck.

All’epoca infatti faceva il meccanico ed ha venduto le proprietà dell’americano dopo aver ucciso i due genitori, con la complicità dell’avvocato Busacca. L’assassino rivela tutto al Commissario Montalbano: scoperto l’inganno, i due hanno avuto un confronto e lo stesso Todaro gli ha chiesto di ucciderlo. Salvo decide di non arrestarlo, ma l’americano decide di uccidersi poco tempo dopo.

Il Commissario Montalbano, come rivedere l’episodio in replica

I telespettatori che non sono riusciti a seguire la diretta del 18 febbraio 2019, potranno rivedere l’episodio in streaming grazie al servizio offerto da Raiplay. La visione è gratuita e richiede la sola registrazione con i propri dati o account social. Nella sezione dedicata alle puntate della fiction si può trovare anche il video del precedente appuntamento: puoi leggere anche il nostro riassunto de L’altro capo del filo.