Il Nome della Rosa è andato in onda con la sua prima puntata su Rai 1 il 4 marzo 2019. Il romanzo di Umberto Eco è stato riadattato per la serie tv con un cast internazionale di grande respiro. Sotto la guida di Guglielmo da Baskerville, scopriremo una serie di delitti avvenuti in un’abbazia italiana remota. La prima puntata de Il Nome della Rosa illuminerà inoltre la crisi che la Chiesa sta subendo nel Medioevo a causa della volontà dell’Imperatore di sottrarre il potere temporale al Papa.

Il Nome della Rosa, prima puntata riassunto completo e trama

La prima puntata de Il Nome della Rosa viene raccontata dalla voce narrante di Adso, che ormai anziano ritorna agli eventi che ha visto con i suoi occhi in gioventù. Adso ha solo 17 anni quando capisce di non voler uccidere gli altri uomini come vorrebbe il padre, il barone che lo ha portato in battaglia perché impari a combattere. Giunta la notte, Adso si incammina fino ad incontrare frate Guglielmo da Baskerville, un francescano che ha fatto dell’aiuto ai poveri ed i malati la sua missione di vita. Affascinato dalla sua figura e dalla sua fede, decide di seguirlo senza permesso. Per conto del barone, Guglielmo viene incaricato di guidare la Disputa perché i francescani sconfiggano il Papa ed assicurino il potere temporale all’Imperatore.

A causa delle sue parole, decide di portare Adso con sé in un’abbazia dei benedettini che si trova sulle Alpi. Nel frattempo, Bernardo Gui racconta al Pontefice di aver messo al rogo un altro dolciniano e che quel giorno era presente anche Guglielmo. Sperava che convincesse l’eretico ad abiurare, ma ha dovuto fare i conti con la sua ipocrisia. Solo in quel momento Bernardo scopre che il Papa ha scelto proprio Guglielmo per guidare la Disputa fra papato e francescani.

Bernardo Gui ne Il Nome della Rosa

Il primo delitto

Prima di raggiungere l’abbazia, Adso e Guglielmo incontrano invece una ragazza occitana che è scappata dalla guerra e dalla morte certa. Poco dopo, i due si imbattono in Remigio, un monaco benedettino che insieme ai confratelli sta cercando il cavallo dell’Abate. Giunti alla struttura, scoprono invece che il monaco Adelmo è stato ucciso durante la notte. L’Abate Abbone sta aspettando Guglielmo: ha sentito parlare di lui e della bontà dimostrata durante il periodo da Inquisitore. Secondo il religioso, il giovane Adelmo deve essere caduto da una delle finestre delle torri.

Guglielmo tuttavia ha intuito che in realtà l’Abate sa che si tratta di un omicidio, visto che Abbone intendeva già seppellire il confratello all’interno del monastero. Compiaciuto della sua intelligenza, l’Abate incarica Guglielmo di interrogare i monaci e scoprire chi ha ucciso Adelmo. Il monaco tuttavia gli impedisce di accedere alla Biblioteca, sottolineando che si tratta di un labirinto in grado di difendersi da solo.

Due diversi segreti

Analizzando il terreno attorno all’abbazia, il protagonista de Il Nome della Rosa cambia idea e conclude che Adelmo potrebbe essersi ucciso per una sua sofferenza personale. Il frate fa poi la conoscenza degli altri monaci che lavorano alla biblioteca, dal bibliotecario Malachia fino all’assistente Berengario ed il vecchio e cieco Jorge. Quest’ultimo riuscirà a prendere da parte Adso, per avvisarlo che Guglielmo potrebbe metterlo sulla cattiva strada. Attirato da alcune parole di Venanzio, Guglielmo interroga lo studente di retorica, Bencio, per via di una discussione avvenuta fra Jorge e Adelmo. Scopre così che i due avevano una visione diversa delle miniature degne dei libri più sacri.

In quell’occasione, Venanzio aveva difeso i poeti africani e Berengario lo aveva deriso per via delle altre abilità del popolo. Bencio gli suggerisce alla fine di indagare su Berengario, che durante quella notte ha visto confabulare con Malachia. Nel frattempo, Salvatore informa il cellario Remigio della pericolosità di Guglielmo e viene istruito sul divieto di non dirgli nulla. Qualcuno dell’abbazia informa il Papa del fatto che Guglielmo ha preceduto di molto la sua delegazione. Bernardo ne approfitta per insinuare che il frate possa fargli perdere la Disputa e riceve l’incarico di guidare la delegazione papale fino in abbazia. Gli rivela inoltre che l’obbiettivo è sterminare l’intero Ordine francescano.

Un nuovo omicidio

Al mattino successivo, il corpo di Venanzio viene ripescato all’interno di una vasca adibita al raccoglimento del sangue dei maiali. Grazie all’analisi del cadavere, Guglielmo capisce subito che in realtà Venanzio è stato ucciso prima di venire immerso nella vasca. Ordina quindi che venga fatta l’autopsia. Grazie alle tracce sulla neve, Guglielmo intuisce che Venanzio è stato ucciso in biblioteca e che l’assassino ha voluto lasciare un segno. Intanto, un messaggio del Papa rivela ad Abbone che presto Bernardo Gui raggiungerà l’abbazia con intenzioni sanguinose.

Si scopre in seguito che su alcune dita della mano destra di Venanzio c’è una sostanza strana. Severino conclude che il monaco potrebbe essere avvelenato e negherà di avere qualcosa a che fare con il delitto. Dovrà rispondere tuttavia del suo operato a Malachia, rabbioso del fatto che il corpo di Venanzio sia stato profanato. Nel frattempo, Adso si reca nella foresta e rivede la ragazza occitana. Scopre che la sua famiglia è stata uccisa e che i soldati l’hanno violentata. Un bacio sulla guancia della ragazza convince il novizio a correre verso l’abbazia, scosso.

Il Nome della Rosa primo episodio

Il passato di Remigio

Guglielmo decide di perlustrare la cella di Berengario e trova un panno intriso di sangue, che potrebbe essere stato usato in uno dei due delitti. Il monaco si difende e rivela di vedere il fantasma di Venanzio. Toccando la sua mano, afferma di esserne rimasto scottato. Guglielmo però si rifiuta di confessarlo per evitare di dover tacere sui suoi delitti. Turbato dalla visione di Berengario in lacrime, Malachia è sempre più furioso contro Guglielmo e Adso. Nel passato, Remigio accompagna la sua gente lungo i boschi e viene fermato dall’esercito imperiale.

Dolcino e la moglie Margherita escono dall’ombra con i loro uomini ed uccidono i soldati, offrendo ai sopravvissuti la possibilità di riscattare chi soffre contro una Chiesa corrotta ed un Impero sanguinoso. Nel presente, Remigio è costretto a ricorrere all’alcool per far scomparire i ricordi. Con un mix fra passato e presente, la prima puntata de Il Nome della Rosa ci rivela il motivo per cui Remigio ha deciso di nascondersi in abbazia e tacere sulla propria identità.

Il massacro di Pietranera

Più tardi, Remigio rivela a Salvatore che Guglielmo si sta avvicinando troppo alla verità e di temere che scopra ogni cosa. Nel passato, Margherita chiede a Remigio di assicurarsi che la figlia Anna si salvi nel caso in cui i dolciniani venissero presi di mira. I due si scambiano poi un bacio. Nel presente, Bernardo Gui raggiunge Pietranera e decide di fermarsi a controllare se sono presenti i dolciniani eretici. Sorprende poi una donna sposata in compagnia del suo amante e condanna entrambi, ma porta via solo la donna perchè di Pietranera.

Sicuro di non poter fare delle verifiche, l’Inquisitore ordina ai suoi uomini di uccidere tutti gli abitanti a prescindere da chi sia eretico e chi vero cristiano. Anna riesce a salvarsi, ma scopre che marito e figlio sono già stati uccisi. Grazie alla testimonianza di Bencio, Guglielmo viene informato che Berengario e Adelmo erano dei sodomiti. Il primo avrebbe convinto il giovane monaco a concedersi a lui in cambio di qualcosa, anche se dalla sua cella non ha visto di che cosa si trattava. Ricorda che anche Venanzio ha visto tutto e dato che entrambi sono morti, ora Bencio teme che Berengario possa ucciderlo.

Con così tanti indizi che portano di nuovo alla biblioteca, Guglielmo decide di accedere passando per l’ossario. Le parole di Ainardo sull’Apocalisse ed il collegamento con i delitti convincerà del tutto il frate di essere sulla buona strada. Raggiunto il banco da lavoro di Venanzio, scopre che qualcuno ha sottratto uno dei libri visti in precedenza. Un gesto sconsiderato di Adso gli permetterà invece di scoprire un codice che il monaco ha occultato su un foglio.

Qualcuno però creerà l’inganno necessario per rubare le lenti di Guglielmo e sparire con il libro misterioso. Il frate ed il novizio decidono quindi di entrare nella biblioteca, dove le loro strade si dividono. Seguendo delle voci, Adso raggiunge una stanza in cui cade vittima di potenti allucinazioni a causa dei fumi. Negli ultimi minuti, la prima puntata de Il Nome della Rosa mette a dura prova la lucidità di Adso. Il misterioso assassino lo afferra alle spalle e stringe il suo collo fino a farlo svenire.

Come rivedere la prima puntata de Il Nome della Rosa

I telespettatori che non sono riusciti a seguire la diretta del 4 marzo 2019, potranno rivedere la prima puntata de Il Nome della Rosa grazie allo streaming offerto sul portale gratuito di Raiplay. Una volta inseriti i dati, sarà possibile accedere alla sezione dedicata a tutti gli episodi.