ROBERTA RAGUSA – Il tribunale del Riesame ha emesso il suo verdetto: Antonio Logli non verrà arrestato. L’uomo, accusato e condannato per l’omicidio di Roberta Ragusa, ha potuto ottenere una condanna più mite grazie al rito abbreviato. I suoi legali hanno richiesto la revoca dell’obbligo di dimora, che impone ad Antonio Logli di rimanere nella sua villa di Gello dalle 21 fino alle 6 del mattino successivo.

Roberta Ragusa

Non andrà quindi in carcere il presunto assassino di Roberta Ragusa, come stabilito dal Tribunale del Riesame di Firenze. Respinto in definitivo il ricordo della Procura di Pisa che, come sottolinea Unione Sarda, aveva richiesto il carcere. Secondo la procura, il soggetto è infatti socialmente pericoloso ed a rischio di fuga, tesi che non ha trovato d’accordo i giudici fiorentini.

Respinta anche la richiesta dell’avvocato Roberto Cavani, il difensore di Antonio Logli, che aveva richiesto che le misure cautelari fossero più miti. Nel frattempo, il marito di Roberta Ragusa rimane in attesa del processo d’appello, in seguito alla condanna a 20 anni, arrivata a distanza di 5 anni dalla tragedia.

Il verdetto del giudice Iadaresta ha confermato la tesi della Procura e la ricostruzione della dinamica dei fatti, che hanno portato alla morte di Roberta Ragusa. Secondo la stessa, Antonio Logli avrebbe ucciso la moglie perché aveva scoperto la sua relazione con Sara Calzolaio, la giovane donna che in passato era stata la baby sitter dei due figli.